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sabato 11 agosto 2018

I grulì: biscotti all'arancia e mango con licoli e farine naturali, senza latte, gluten free, a basso contenuto di nichel.

Ci siamo lasciati con la ricetta delle crocchette di riso e ci ritroviamo con ovviamente una ricetta di biscotti in questa mattinata di sabato, a quasi metà agosto, in cui si respira una bella aria fresca.
Il mio kumquat è stracolmo di boccioli di fiori... sì, non credo sia proprio al passo coi tempi, ma gli va di fare come gli pare e amen.
Stamane due grossi aponi stavano impollinando i fiori schiusi, ma sono giorni che faccio la lotta con le formiche ladre a suon di aglio, cannella e olio di neem. Sono riuscita a vincere la battaglia già questa primavera, con il loro subdolo trasporto di afidi sui germogli. Questa volta non so se riesco. Serve costanza, tantissima... e non riesco tutti i giorni a starci dietro per cui alcuni fiori li hanno già depauperati e portati a cadere.
L'anno scorso sono rimasti solo 10 fiori prima del grande freddo e questo inizio estate ho potuto raccogliere quei pochi frutti.
Non mi illudo quindi... sto a vedere e lascio fare abbastanza alla natura.

Comunque ho deciso... da grande voglio fare la biscottaia matta 😆😅 ma da molto grande visto che il classico grande l'ho superato già ahimè.
In questo mese ho preso una pausa dal forno e dalle sperimentazioni se non per provare a fare questi biscotti con licoli.
Ho praticamente tratto ispirazione da una delle mie versioni dei pantozzetti (che non ho ancora pubblicato) e ho avuto subito la soddisfazione di essere stata contenta del risultato.
A parte la variazione delle dosi di farine, ho tolto un tuorlo e una ventina di grammi di licoli, aggiunto più olio, della fecola e usato il miele come dolcificante.
Passiamo quindi alla ricetta.


I Grulì: biscotti all'arancia e mango, con licoli e farine naturali, 
senza latte, gluten free, a basso contenuto di nichel.

100 gr di licoli, 110 gr di farina di riso, 30 gr amido di riso, 20 gr fecola di patate, 10 gr di arrow root, 50 gr di farina di chufa, 30 gr di  farina di sorgo, 60 gr miele  millefiori, 60 ml olio di riso, 1 uovo e un albume, 5 gr bicarbonato, buccia candita di arancia,  mango candito, buccia essiccata o fresca di cedro e limone(o un altro aroma naturale che preferite)

Mescolo le farine col bicarbonato e le scorze essiccate degli agrumi .
A parte mescolo l' olio, l'uovo e l'albume, il licoli, il miele e inizio a montare con lo sbattitore. Poi aggiungo una cucchiata per volta le polveri e mescolo bene. Infine unisco i canditi ridotti a pezzettini molto piccoli e distribuisco il composto a cucchiaiate dando forma ovale.
Metto in forno a freddo al semiultimo livello e accendo a 180° statico per 25 minuti, poi sposto la teglia al livello di metà forno per  altri 5 minuti a 170 ventilato.

Alla prossima e buon finesettimana 🐜🌼🐝🍡🍀

lunedì 28 maggio 2018

Gli sghembi, biscotti con succo di agave e farine naturali gluten free, a basso contenuto di nichel

Queste ultime due settimane sono stata parecchio in fermento e anche se non ho pubblicato nulla, continuo a farmi cose nuove per la mia dieta gluten free e a basso nichel.
Il punto è che ho un po'... giusto un POOOOOooo' 😲😂 di caos nel mio block notes e devo trovare il tempo di fare ordine viste le tante ricette da riprovare prima di potervele trasmettere.
Si perchè le ricette che ideo, le riprovo sempre prima di pubblicarle. E lo faccio per tanti motivi, fra cui il fatto che spesso riprovandole, voglio constatare come cambi il risultato modificando uno o due elementi base.
Che cambiando anche un solo elemento non si possa avere la stessa identica cosa questo lo si sa, ma a me piace capire  appunto quanto e in cosa possa essere diverso il risultato.
Agli inizi delle sperimentazioni senza glutine, succedeva che mi ritrovassi con impasti utili per ottenere biscotti e la volta dopo semplicemente cambiando il tipo di dolcificante o il tipo di grasso o anche mettendo un uovo più grande avessi un impasto più molle da doverci fare un plum cake.

In questa ricetta per esempio avevo usato il miele la prima volta, ma la seconda ho sostituito con succo di agave, un nuovo alimento che ho introdotto nella mia cucina, benchè lo conoscessi e ne avessi letto da tanto.
E devo dire che mi sono piaciuti entrambi ma ho scelto per stavolta di pubblicare questa versione col succo di agave.

Ci tengo a precisare che parlo di succo di agave crudo e  non proprio del più noto sciroppo di agave che essendo un prodotto raffinato è pari allo zucchero bianco.
Ho voluto provare questo succo poichè ha un indice glicemico molto inferiore ad altri zuccheri, soprattutto perchè la maggior parte dello zucchero in esso contenuto è fruttosio. A differenza del glucosio, il fruttosio non va direttamente nel torrente sanguigno e quindi non innalza gli zuccheri nel sangue o l'insulina a breve termine. Motivo per cui spesso si dice sia più salutare e anche adatto ai diabetici.
Ma appunto bisogna fare distinzione fra sciroppo di agave e  il succo crudo e scusate se non mi dilungo ma in web c'è abbastanza per farsi la propria idea.

Tornando quindi a questa ricetta, questo impasto stavolta lo vedete sotto forma di biscotti, ma la verità è che lo stesso è anche molto adatto per crostate di marmellata o con creme. E una di queste  prossime volte vedrete appunto la versione col miele in una crostata.
I biscotti li ho fatti otto giorni fa e ne sono rimasti a tutt'oggi tre, ancora buoni , sodi al tatto ma friabili in bocca  e ovviamente più asciutti, quindi ideali anche da pucciare nel latte caldo.
Non ricordo se ve l'ho già detto, ma io ho l'abitudine di conservare i miei dolci in un contenitore che ha un'apertura regolabile sul coperchio e soprattutto i primi tre  giorni la lascio sempre aperta a metà.
Anche se non sempre ne teniamo conto, qualsiasi prodotto dolciario anche asciutto come dei biscotti e che è fatto in casa, quindi senza conservanti e addittivi come quelli industriali, conserva una sua umidità e quando li si vuole mantenere più a lungo è essenziale lasciare "libero di respirare" il prodotto, quindi non chiuderlo del tutto.
Detto questo...e ho blaterato già troppo, l'ultima cosa che devo aggiungere è che va tenuto conto che c'è l'arrow root e la farina di chufa . Se trovate difficile reperirle(online si trovano molto facilmente) potete provare a sostituirle.
Basta tenere conto che l'arrow root è una fecola alimentare di cui vi spiegavo in questo apposito post ●  (e di cui trovate altre ricette in cui la uso Cliccando qui ● ) e proprio volendo potete quindi sostituire quei 10 grammi con altre fecole.
Per la farina di chufa la sua consistenza e sapore è pari a nocciole tostate ridotte in polvere e quindi potete appunto ridurre delle nocciole in polvere o usare farina di mandorle. Della farina di chufa ve ne parlavo in questi post ●
Ecco la ricetta:

Sghembi alla chufa e  succo di agave,  con farine naturali,  gluten free, a basso contenuto di nichel


220 gr farina di riso, 20 gr fecola di patate,10 gr arrow root, 50 gr farina di chufa, 30 gr farina di sorgo, 2 uova, 20 ml di succo di agave, 80 gr di burro senza lattosio,  8 gr bicarbonato,  succo limone un cucchiaio, 1 cucchiaio panna da cucina, buccia limone essiccata, sale.
Sbatto lo zucchero con le uova e il burro in pezzettini, aggiungo un pizzico di sale e succo e scorza di limone. Miscelo a parte le farine, bicarbonato. Poi unisco le polveri al composto con le uova.
Formo con il panetto, lo divido in tre parti uguali e da ogni parte arrotolandola ottengo dei filoncini lunghi e rotondi che poi li appiattisco un pochino, molto leggermente.
Li dispongo su una teglia rivestita di carta forno e cuocio  a 180° per 15-20 minuti. Sforno, li taglio piano e delicatamente in trasversale e rinforno per 5-7 minuti.

Alla prossima e buon inizio settimana 😉


lunedì 30 aprile 2018

Muffins zenzero e arancia, con sciroppo e olio di riso, senza albume, gluten free, a basso contenuto di nichel

Oibò...settimana già finita e pure questo mese! Vola troppo veloce il tempo... e quest'annata. Speriamo rallenti prossimamente.
Vabbè che non mi basterebbe comunque... continuo a sognare un pianeta dove le giornate sono di 72 ore.

Blateramenti a parte, questa settimana non avevo tutta 'sta voglia di mettere le mani in pasta e ho buttato lì nella ciotola due cosine...impastato neanche tanto...eppure voilà ... ecco dei muffins.
Versando l'impasto ho notato che non era fluidi come doveva essere per dei muffins,  ma ho voluto lasciar stare per vedere come venivano. E l'inconveniente (se così volete chiamarlo) è stato che si sono formate delle alveolature non uniformi, ma mi è stato bene così perchè al palato si avvertiva una consistenza più leggera.
Erano così ...così nuvoleggianti...molto friabili  appena sfornati che me li sarei pappati tutti.
L'unico viziaccio che devo togliermi quando uso gli stampi dei muffin ( ho usato stampi di silicone)è di riempirli troppo come si vede da questa foto appena sfornati e ancora non capovolti.
Praticamente quel buco potrei riempirlo di marmellata perchè è tappato sul fondo 😂
Ho usato la mia miscela per biscotti che trovate Cliccando qui ●  (o anche aprendo la scheda apposita appena sopra "Le mie miscele" )
Passiamo alla ricetta che è meglio!


Muffins zenzero e arancia, con sciroppo e olio di riso, senza albume,
 gluten free, a basso contenuto di nichel

Per 13-15 muffin (stampi di 7x 3,5cm)
180 miscela mia per biscotti, 20 gr farina di chufa, 75 sciroppo di riso, 1 tuorlo, 1 cucchiaio yogurt bianco greco, scorza di limone, 50 ml di olio di riso, a piacere polvere di zenzero, 30 ml succo di arancia e zenzero, mezzo cucchiaino raso di bicarbonato.
Miscelo bene tutte le polveri e metto al centro gli altri ingredienti. Lavoro bene  e distribuisco poco per volta tutto l'impasto negli stampi aiutandomi con due cucchiaini. Cuocio in forno preriscaldato a 180 per 25min.
Sfornati potete spolverarli di zucchero, glassa o cioccolata a filo...  o come preferisco io papparveli naturali!
Alla prossima... e buona settimana 😉😘


mercoledì 11 aprile 2018

Ciambella con farina di chufa, burro ghee, miele di arancio e zenzero, gluten free, a basso contenuto di nichel, senza latte e lievito.

Un' altra settimana  sta per finire.
Anche stamane ho fatto colazione con qualche fetta di un mio dolce elaborato in questi giorni.
Sto sperimentando sia la mia miscela per piccoli dolci che i nuovi ingredienti scoperti, come la farina di chufa.
Stavolta ho provato a inserire  il terapeutico burro ghee, al posto di burro normale o olio.
Non so per certo quanto sia usato nella cucina italiana, ma so che le sue qualità non sono conosciute a sufficenza.
Fra tutti i grassi usati per cucinare, è un ottimo grasso poichè tiene bene le alte temperature rispetto al burro per esempio. Infatti ha un punto di fumo che si aggira fra i 190° e i 200°C, mentre per il  burro  è sui 176.6°C.
Il burro ghee è privo di acidi grassi trans nocivi che portano all'obesità ed ha grassi saturi a catena corta (come l’acido butirrico), ossia quel tipo di grassi che vengono convertiti in energia in maniera immediata dal fegato e non possono essere immagazzinati.
Il suo coefficiente di digeribilità è del 96%, il più elevato fra tutti gli oli e i grassi testati.
Inoltre ha un rapporto ideale tra Omega-6 e Omega-3 grassi essenziali ed è ricco di sostanze utili per l’organismo, come l'acido linoleico e le vitamine A-E-D e K, vitamine liposolubili, ossia che per entrare nel sangue devono essere digerite assieme ad altre molecole di grasso.
Usato da grandi civiltà da tempo immemorabile, è uno degli ingredienti  base nella medicina Ayurvedica e nella cultura indiana. In India è molto più basso il tasso di morte per malattie cardiovascolari. Per questo la medicina moderna ha cominciato a studiarlo ed ha già avuto conferma di molti benefici attribuiti al ghee.
Insomma direi che è il caso di imparare ad usarlo, se non altro per alternarlo ai soliti grassi cui siamo abituati. Ma ricordatevi che una volta aperto non va messo in frigo, ma tenuto in posto fresco e buio( ovviamente parlo del vero ghee e non di quello industriale, da supermercato, che trovate in frigo e sarete costretti a tenere a vostra volta in frigo).

In questa ricetta ho inserito lo zenzero candito senza zucchero. Lo trovo al mercato ortofrutticolo giornaliero di città, dal mercante di cereali e frutta secca. Prima lo prendevo a dadini ma mi son resa conto che è molto meglio a listarelle, sia perchè rende di più consumandolo anche semplice, un pezzettino di massimo 4 grammi dopo pranzo, che usandolo nei dolci. E  poi vado meglio a sminuzzarlo.
Ormai per dolcificare io preferisco il più delle volte il miele che, come vedete sempre  dai miei dolci, conferisce un colorito ambrato. Ma nulla vi vieta di sostituirgli altri tipi di zucchero. E volendo anche alla chufa potete sostituire delle nocciole ridotte in polvere.
Di base ho usato la mia personale miscela per dolci lievitati che
trovate Cliccando qui ●
Passo quindi alla ricetta.


Ciambella con farina di chufa, burro ghee, miele di arancio e zenzero, gluten free, a basso contenuto di nichel, senza latte e lievito.

200 gr  della mia miscela per piccoli dolci, 35gr farina di riso, 20 gr chufa, 60ml di latte vegetale di riso, 60 gr miele di arancio, 50gr burro ghee, 2 uova medie, una decina di pezzi di zenzero candito senza zucchero, succo e scorza grattuggiata di mezzo limone non trattato, 6 grammi di bicarbonato.

In una ciotola di vetro mescolo le polveri col bicarbonato.
In un pentolino con sopra al fornello lo spargifiamma, metto a scaldare a fiamma molto bassa il latte con lo zenzero candito spezzettato.
Appena intiepidito aggiungo il miele, rimestando  finchè sia sciolto. Spengo rimescolo ancora qualche minuto e aggiungo il burro ghee, continuando a mescolare.
Quando è tutto sciolto e raffreddato, aggiungo il succo del limone e  verso al centro delle polveri, aggiungo le uova e inizio ad amalgamare con la forchetta incorporando poco per volta le farine.
Il composto risulterà come una crema ben densa.
Lo distribuisco in uno stampo basso a ciambella e inforno a 180° per 30 minuti con la teglia posizionata a livello mediobasso e poi altri 10 alzandola un po'.
Faccio la prova stecchino, sforno e voilà... dolce servito😋
Volendo potete guarnirlo con una glassa all'arancia, colargli su del cioccolato fuso o spolverarlo di semplice zucchero a velo.
Io... e lo avrete ormai capito in tutte le mie foto, preferisco la semplicità e il gusto diretto 😉

giovedì 29 marzo 2018

Il teff e i miei biscotti del sabato, con farina di chufa e teff, miele di melatiglio e panna,senza burro, gluten free, a basso contenuto di nichel

Questi biscotti li ho chiamati biscotti del sabato essendo fra le mie ricette più facili, veloci che solitamente faccio per lo più al sabato, ossia il giorno della settimana per me più pieno del solito.
Risulteranno dolci il giusto, di un bel colore ambrato e di un buon sapore dato dalla chufa e dal teff.
Della chufa vi ho già parlato in un mio post in cui vi davo la ricetta dei biscotti alla chufa e miele di arancio Clicca qui●

Il teff l'ho usato qualche volta tempo fa ma è ora che sto riprendendo ad utilizzarlo poichè sto cercando di testare qualche farina diversa che sia tollerata dalla mia allergia al nichel.
Per questo ricomincio con pochi grammi, nell'impasto ma voi se volete sperimentare la ricetta di oggi potete anche aumentare i grammi e abbassare quelli della mia miscela per biscotti che trovate in questo post Clicca qui ●
Da tenere presente che ha un suo particolare odore  e sapore, diciamo di noce, ma usato in quantità conferisce una sua  persistenza nel gusto che non a tutti può piacere.

Il teff è un cereale privo di glutine originario dell’Etiopia e dell’Eritrea, sfruttato sin dall’antichità per le sue proprietà benefiche e virtù curative.
Basta dire che fra i suoi benefici c'è che controlla lo stimolo della fame, regola i livelli di zucchero nel sangue, stimola la regolarità intestinale ed è antiossidante su tessuti e organi.
Ha una particolarità: l’amido resistente (o Resistant Starch) in esso contenuto non viene trasformato in zucchero, fermenta nell’intestino crasso, dando luogo alla formazione di acidi grassi a catena corta (acido acetico, acido propionico, acido butirrico) che migliorano la funzionalità del colon e favoriscono l’assorbimento di acqua e sodio, prevenendo le infiammazioni del colon.
Avendo il granello più piccolo al mondo non è possibile separare il germe dalla buccia,  per cui l'intero seme viene mantenuto nella macinatura della farina, conservando molto elevato il contenuto di fibre.
Poi il contenuto in calcio, potassio,  tiamina, niacina, vitamina B6 e carboidrati complessi (amidi digeribili lentamente) conferiscono al teff un basso indice glicemico, un elevato apporto nutrizionale quindi ottimo come integratore alimentare per atleti e diabetici, oltre che celiaci.
Inoltre se si tiene presente che una porzione di circa 100 grammi di teff contiene ben 14 grammi di proteine, (l’equivalente di due uova),  con un apporto giornaliero di tale quantità si potrebbe  provvedere ad oltre il 10% della dose consigliata di tantissimi minerali, come ferro, magnesio, fosforo e rame.
I granelli crudi di teff possono essere mangiati al naturale e nelle ricette diventare sostituto di semi e frutta secca.
In farina il teff è un ottimo addensante per zuppe e stufati. Sono ottimi abbinati ai legumi.
Direi che ci sono validi motivi per introdurlo nella nostra alimentazione e visto che è adattissimo sia alla panificazione che ai prodotti dolciari, ci sono più modi per usarlo.

Passo quindi alla ricetta.

Biscotti del sabato con farina di chufa e teff,  miele di melatiglio e panna, senza burro, gluten free, a basso contenuto di nichel.

190 gr mia miscela per biscotti, 20  f. Chufa, 10 teff,  1 uovo, 1 pizzico di sale , 45 gr di miele di melatiglio, 3 cucchiai di olio di riso , 40gr di panna da cucina, 10ml di succo di mela, mezzo cucchiaino raso di bicarbonato.

Per leggere come comporre la miscela per biscotti Clicca qui , poi se ne andranno a prelevare 190gr per questa ricetta.

Mescolo la quantità di miscela per biscotti con il bicarbonato e le farine di chufa e teff.
Metto a bagnomaria il miele col succo di mela senza far scaldare troppo, giusto i pochi  minuti che si liquefaccia. Tolgo dal bagnomaria e aggiungo il sale, l'uovo, l'olio e la panna.
Sbatto con la frusta elettrica e aggiungo al centro delle polveri. Inizio a lavorare con la forchetta.
L'impasto risulterà ben appiccicoso e va bene così poichè andrà lavorato come le knelle, senza necessariamente dargli la loro stessa forma.
Quindi con due cucchiai di plastica rigida prendo un po' di impasto e lo passo dall'uno all'altro per poi porlo sulla teglia foderata di carta forno.
Cuocio in forno NON preriscaldato a 170° per 30 minuti .
Ed ecco qui:
 Buon weekend 💟 

lunedì 19 marzo 2018

Biscotti con ginger, farina di chufa e semi di zucca, senza burro e latte e senza albumi, gluten free , a basso contenuto di nichel

Oggi mentre il web vi invade di ricette di zeppole di San Giuseppe, io son qui con una nuova ricetta di biscotti.
Per la verità non le ho mai fatte le zeppole, come tante altre cose di uso tradizionale. Sarà perchè non amo festeggioare quasi nulla o anche perchè proprio non sono portata per le tradizioni.
Si capisce  però che sono patita per i biscotti!
La verità è che vanno bene per colazione, merenda, spuntino, sglutinati e non, nichelini e non, sgalattosati e non ... quindi anche da offrire a chiunque capiti per casa... durano più  che un plumcake o una torta e si mantengono meglio.

Per questa ricetta, al fine di ottenere un impasto non compatto, da poter distribuire sulla teglia a cucchiaiate, ho provato a usare in parte una dose di  miscela  frollina che mi sono creata e di cui avevo parlato in questo scorso post Clicca qui●
Ho inoltre provato a inserire pochi grammi di semi di zucca che da mesi avevo tolto dalla mia dieta in fase detox per il nichel. Preciso che col nichel nessun seme è ammesso neanche in reintroduzione, quindi questa è stata una mia scelta. La ricetta può essere conunque fatta senza i semi di zucca.
E giusto per dare un senso di nocciola ho messo anche pochi grammi di farina di chufa di cui ho parlato in questo post Clicca qui●
Sia la quantità di chufa che semi di zucca e lo zenzero, possono essere facilmente aumentati a piacere se non avete problemi ei intolleranze, allergie o altro. Ovviamente aumentando la farina di chufa si andrà a diminuire quella di riso.
Passo quindi alla ricetta.


Biscotti con ginger, farina di chufa e semi di zucca, senza burro e latte e senza albumi, gluten free, a basso contenuto di nichel

85 gr miscela frollina, 200 gr f. Riso, 5 gr chufa, 60 ml olio, 70- 80 gr sciroppo di riso, 1 tuorlo, mezzo cucchiaino bicarbonato, succo di mezzo limone, poco meno di mezzo bicchiere di latte di riso, semi di zucca e pezzi di zenzero candito non zuccherato, entrambi ben sminuzzati col coltello.

In una capiente ciotola di vetro mescolo bene le farine e bicarbonato. Al centro aggiungo gli altri ingredienti e li lavoro con la forchetta.
Poi porziono l' impasto ottenuto a cucchiaiate sulla teglia foderata di carta forno.
Cuocio a 180° per 15 minuti livello mediobasso e poi 10 spostando la teglia metà forno.

Continuando sulla scia dei biscotti semplici e veloci ;)
Alla prossima ricetta... e buona festa a tutti i papà del mondo... il mio compreso, ovunque sia lassù 💕💜💕

giovedì 22 febbraio 2018

Biscotti con chufa e miele di arancio, con olio e solo tuorli, senza latte, gluten free e a basso contenuto di nichel

Rieccomi con la ricetta dei biscotti che mi sono fatta per colazione ultimamente.
Sto apprezzando sempre più  questa buona abitudine di farli al mattino presto,  col calore del forno a cullare la casa infreddolita e il corpo che s'intirizzisce uscendo dalle coperte.

Dopo la  new entry nella mia dispensa dell'arrowroot,  scopro la farina di chufa, altro alimento prezioso, conosciuto fin dall'antico Egitto la cui diffusione e usi sono andati perdendosi nel tempo.
Definita dagli esperti alimento completo dal punto di vista nutrizionale,  è in grado di apportare all’organismo tutti i macro e micronutrienti importanti .
I tuberi di chufa sono coltivati in agricoltura biologica e vengono trasformati in una farina di particolare valore senza additivi.
Recentemente ha ottenuto la denominazione di origine a tutela della sua qualità, diventando così l'ngrediente base di una bevanda molto famosa, specie in Spagna.
I tuberi di chufa conosciuti nel nostro paese come babbagigi, mandorla di terra o anche zigoli dolci, possono essere consumati sia crudi che cotti, freschi o essiccati.
La sua farina, oltre  che usata per fare dolci e creme,  può anche essere aggiunta ai cereali, allo yogurt e al latte .

Quello che mi ha attirato, oltre le tante proprietà,  è stato leggere che conferisce ai dolci il sapore della nocciola.
È una farina naturalmente priva di glutine, a basso contenuto di sodio e particolarmente ricca di fibre che gonfiandosi garantiscono sazietà duratura.
Previene l’arteriosclerosi, abbassa trigliceridi e colesterolo cattivo, (LDL),  apporta vitamine quali vitamina E e C,  oltre che energia facilmente assimilabile e minerali importanti come potassio, magnesio, calcio, ferro e fosforo. Inoltre regola le funzioni intestinali, aiuta la digestione  e stimola le difese immunitarie grazie al suo contenuto di amidi, aminoacidi ed enzimi.

Per questi biscotti ho provato a metterne poca come prima volta. E ho aggiunto della mela in una parte d'impasto, memore di alcuni biscotti di cui avevo già postato ricetta, i Buonbrutti alla mela.
Ovviamente la differenza risultante è stata che gli uni erano croccanti,  più da mangiare bevendo qualcosa di caldo, gli altri teneri e dal gusto più dolce trasferito dalla mela.
Questa è stata una prova per me per provare questo nuovo alimento, ma con la mia allergia al nichel, ho potuto mettere per ora davvero una piccola dose.
Quindi inutile dire che il sapore di nocciola era molto leggero. Se volete sentirlo bene, sostituite parte della farina di riso con quella di chufa. Magari al massimo 20gr per provare poi ad aumentare le prossime volte.
Io la acquisto su un sito dove acquisto da anni molti generi, Macrolibrarsi.

Passiamo alla ricetta facile e anche abbastanza veloce.


Biscotti con farina di chufa e miele di arancio, con olio e solo tuorli, senza latte  gluten free, a basso contenuto di nichel
200 gr di farina di riso, 50 gr amido di tapioca, 1/2 cucchiaino raso bicarbonato, 1 tuorlo d' uovo,  60gr olio di riso, 10 gr chufa, poco  meno di una tazzina da caffè di succo di agrumi, succo di mezzo limone,  50 gr miele arancio, facoltativa mezza mela golden (o altra frutta consentita se siete oltre la detox per nichel).

Si mescolano bene le due farine con l'amido e il bicarbonato. La farina di chufa va prima setacciata risultando spesso leggermente agglomerata. Data la poca quantità che ho messo, l' ho solo passata  fra le dita.
Al centro quindi si aggiungono il tuorlo, il miele, l' olio e si inizia a lavorare con la forchetta prima un po' al centro  questi ultimi ingredienti e poi col tutto. Poi si aggiunge il succo di mezzo limone e quello di agrumi(ho usato la Fior fiore Coop 100% ).
L'impasto, finora sbricioloso, si unirà diventando leggermente appiccicoso.
A questo punto lo separo in due ciotole e in una aggiungo mezza mela fatta a pezzettini. Lavoro bene perchè si amalgamino.
Fodero quindi di carta forno la teglia e con un cucchiaio prelevo porzioni che dispongo distanziate sulla teglia aiutandomi a farle "scendere" dal cucchiaio con un cucchiaino.
Inforno a freddo a 180 gradi per 25 minuti, dopo di che provo un biscotto. Quelli senza i pezzettini di mela, dovrebbero essere cotti , ma lascio altri 10 minuti gli altri che avendo la mela e quindi più umidità richiedono altro tempo.
Quindi regolatevi poi spezzandone uno e assaggiando.
A fine cottura lascio raffreddare e poi... 😋slurp ... e la colazione è dolcemente servita.
Alla prossima 😊