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giovedì 20 aprile 2017

Strani percorsi... o forse no...

Rieccomi... ed è passato solo un mese? Uhauuu, sto migliorando!
Questo lasso di tempo trascorso è stato intensissimo... mi sembra di aver vissuto sei mesi in quattro settimane mentre negli ultimi tre anni il tempo passava a mo' di soffio da un mese all'altro. Incredibile, sì !!!
Credo che siano avvenute strane connessioni fra me e il mondo in cui vivo . Forse anche qualche congiunzione astrale particolare che mi ha dato un'energia particolare per attuare alcune cose che da anni mi passavano per la testa ma ero impossibilitata a realizzare, vista una certa condizione che mi cingeva.
Ma per farla breve  sono su una nuova strada... quella dell'incremento autoproduttivo dato che ho imbandito il mio terrazzo non solo più di piante grasse, succulente, verdi e da fiore, ma... orticole.
E inutile dirlo i miei pensieri sognano già tutto nel mio piatto e le mie papille gustative  di riassaggiare gusti dimenticati.
A settembre avevo anche iniziato a farmi il compost in secchi ed ora la parte in fondo era pronta avendo usato i fermenti thailandesi e le loro madri. Altrimenti non avrei certo avuto nulla di pronto dopo solo sei mesi e mezzo.
Quindi ho preparato i vasi del trapianto miscelando compost e ogni tanto li innaffio coi fermenti anche se son vuoti, in attesa delle piantine che hanno germogliato e altri semi pigri.
Ma tiralacordaabordo... non era di questo che stamane volevo parlarvi. Cioè si, volevo accennarvi che questo blog si arricchirà di nuovi post riguardanti l'autoproduzione di verdure, ortaggi, erbe  e quanto utile in tavola e alla salute, ma dovevo solo accennarvene per poi raccontarvi cosa è successo ieri mattina.
Chi mi conosce dall'altro mio blog della mia mia storia con Rampy  e di tutti i post che scrissi finché mi lasciò. Quindi non mi prenderà per matta adesso se dico che ieri ho cercato di salvare un'ape. E dopo ho anche accompagnato fuori una coccinella.
Per chi lì per lì mi ha scritto "dagli 50euro che si prenota l'albergo" non ho avuto parole perché chiunque giudica e si diverte prima o poi ci si trova nella situazione che deride o critica. Se non in questa vita di certo nelle successive.

Io vivo di forti desideri, enormi attese, di lunghi lassi pazienti ad ammirare il silenzioso passare del tempo che proprio cosi insegna e parla. Eppure non sto mai ferma. E in tutto questo mi sento enormemente fortunata!
Ieri mattina ho imparato tanto altro e l'emozione e la commozione che mi ha riempito,  ancora oggi sale forte da dentro ed esplode in sorrisi e felici occhi lucidi.
So che alla fine pochi percepiranno il senso, il messaggio di questo post, altri si sentiranno straniti senza capire perché, ma forse il più potrebbe volermi scrivere che sono matta, stupida, assurda... e a me non importa.
Ho imparato a distinguere quando una cosa è un problema mio, quando no o non più.
Pertanto veniamo al racconto di Apina.
Apina doveva essere una giovane adulta di certo. Ci siamo guardate, studiate, abbiamo comunicato in silenzio per millesimi di istanti che ci sono bastati a scegliere come comportarci l'una con l'altra.
Ci sarà stato egoismo, presunzione da parte mia,  incoscienza di certo... e lei... lei non so se avesse mai avuto a che fare con altri esseri umani a distanza cosi ravvicinata, lei non so se era quella che spesso da marzo ho visto posarsi sui fiori di echeveria, calle, azalea e ultimamente tradescantia. Ma... ma lei ieri mattina era lì per terra.

Avevo passato la notte insonne col mal di stomaco e al risveglio, dopo che mia figlia era uscita per andare a scuola,  mi sono attardata a letto per recuperare qualche ora di sonno. Quando alle 9,30 apro le finestre, dò una rapida occhiata se il vento ha fatto danni nelle ore notturne ... per fortuna no, nessuna pianta spezzata, nessun vaso buttato a terra e la mia pseudoserra a posto (approntata per mettere riparate su uno scaffale fatto coi pallet dal marito le piantine germogliate)
Nessun danno per me... ma ai piedi del tavolino di legno vedo un'ape leggermente immobile.
Lì per lì, pensando stesse solo sostando, rientro. Quando dopo quasi mezz'ora riesco per stendere i panni e la vedo ancora lì, capisco che sta male , forse per le temperature calate di colpo (sui  9 notturni da tanti più che stavamo solo pochi giorni fa e pare che debbano ancora scendere).
Mi chino ad osservarla:  faticava a muoversi ma appena mi ha visto chinarmi ha cercato di cacciare il pungiglione, solo che pure se voleva pungermi era lampante che non aveva la forza. In quei pochi movimenti fatti ho visto chiaramente che si trascinava letteralmente il resto del corpo. Per un attimo ho pensato stesse morendo senza scampo. Solo un attimo.
Son rientrata, ho preso una scatoletta di formaggio vuota che stipavo, degli avanzi di canna di bambù con cui avevo già fatto delle casette per api da appendere(e appese) sul mio terrazzo, e sono andata a porgliela davanti, con la paura del suo pungiglione ritratto ma pur pronto. Stavolta, strano, non lo ha cacciato.
Ho atteso pazientemente che riuscisse ad entrare... andava a rallentatore. Ha davvero faticato per infilarsi ed è rimasta sull'uscio del buco della canna più larga.
C'era ancora abbastanza vento e ho messo quel similriparo sotto un'azalea bianca ancora non in fiore, a sua volta rintanata all'ombra di calle e un vaso di bouganvillea

Non l'ho portata nelle casette già appese perché avevo paura cadesse da lì. E c'era pure vento.
Son rientrata e ho scritto in due gruppi di Fb, uno di orti balconari e uno di identificazione insetti di Fb per capire che fare per aiutarla. Ho chiesto anche di entrare in un gruppo di apicoltori, ma all'ammissione avevo già ricevuto risposta da uno dei due gruppi("Insetti e altri artropodi-un fantastico mondo da scoprire") : mettere acqua e zucchero e metterla al sole.
Il sole non era ancora arrivato e ho messo acqua e zucchero, ma l'ape era rimasta quasi immobile. Ho reciso dei fiori di azalea rossa e di echeveria e gliel'ho posti accanto, ma nulla restava ferma. Muoveva solo la testa e le zampe quando mi avvicinavo troppo.Chissà che accidenti o minacce mi stava urlando 😁
Intanto è arrivato il sole e anche il vento si è smorzato. Nel gruppo "Orto balconari Coltivatori",  mi aveva appena risposto anche una delle amministratrici, P.,  dicendomi che le era successo in inverno e lei aveva messo miele vedendo l'ape in rapida ripresa e presto volata via.
Ho spostato la mezza casetta su uno dei due vasi di bulbi di amaryllis  all'inizio della ringhiera del terrazzo , unico punto in cui arrivava il sole al momento.Ammetto la mia ignoranza:  credevo il miele lo producessero per le loro pupe e loro si nutrissero solo di polline.
Tento anche col miele... ne avevo di castagno, ne ho messo su uno stuzzicadenti e gliel'ho posto di fianco alla canna da bambù, con la paura di essere punta.
Come glielo metto la vedo iniziare a muoversi e assaggiare e nel giro di qualche istante è stato chiaro che era rincuorata, si sforzava di mangiare, si leccava le zampe sporcate e poi le strofinava sul bordo della vaschetta.
Allora son andata a metterne un cicinin di più in un tappino di bottiglia(rosa) e ho tolto l'acqua e zucchero (con la paura mi pungesse) mettendo solo acqua in un altro tappino bianco. Ha iniziato a mangiare più vorace, a muoversi un filo meno lenta, finché ha cercato di arrampicarsi sulla casetta e andare vicino ai fiori. Cadendo e riprovandoci è riuscita. Ha fatto un battito leggero di ali e ha curiosato i fiori.
A quel punto mi son resa conto che era mezzogiorno e non avevo combinato nulla in casa . Attendevo anche un ospite per pranzo... non potevo fare altro e sono rientrata. Dovevo sbrigarmi a mettere su il sugo e fare delle polpette.
Ma ogni due per tre andavo a vedere e lei era sempre lì e sembrava davvero in ripresa. Prima di mettere le mani nel macinato son riandata e ... sembrava avermi atteso ... prima di volare via ha battuto le ali con la testa alzata verso di me e poi è andata via in un soffio.

In tutto quel tempo ho pensato più volte che poteva pungermi e  che avrei fatto nel caso. Mi era già successo molti anni fa. Uscendo dal portone di casa avevo accidentalmente urtato col dorso del piede un'ape che ronzava bassa... rigonfiamento istantaneo ed ero finita in ospedale.
Ero anche mezza influenzata e tutto quel vento, entrare e uscire fra caldi di casa e freddo fuori... chissà l'indomani come sarei stata.
Mi sentivo un' incosciente. A gran parte di me non importava. Volevo solo provare a salvarla.
Quando è volata via il sole è scomparso, il vento è ritornato, ma sono rincasata emozionata, felice per lei e commossa.
Pensavo fosse finita lì. Ho preso a spolverare e in camera di mia figlia dove alle finestre c'è zanzariera, dopo aver passato l'aspirapolvere c'era una grossa coccinella arancione. Ho afferrato la prima cosa a portata.... un  tappo di un deo spray corpo, gliel'ho posto davanti e c'è entrata senza volare in giro ho messo la mano davanti e l'ho portata fuori in mezzo alle foglie di fragole, sotto il kumquat che fino a qualche settimana fa era attaccata dalla cocciniglia. Spererei resti sul mio terrazzo per aiutarmi con gli insetti infestanti che potrebbero ripresentarsi, ma mi è bastato non averla ammazzata aspirandola mentre spolveravo.
A fine giornata avevo pure la tosse più pesante, la sinusite riacutizzata, ma ero felice, pazza ma felice.

Se vi state chiedendo perché ho messo delle casette per le api, quelle casette sono solo dei ripari . Li intravsdete in questa foto... una pende dalla yucca e una più in alto vicino al muro dalla grata su cui far arrampicare la bouganvillea.
Da ragazzina mi son trapassata un dito con un chiodo per cercare di fare una casetta per gli uccellini... pochi anni fa ho allevato una chiocciola trovata nel broccolo... i ragni in casa li accompagno fuori se mia figlia li vede(per me possono restare e restano quando li vedo solo io), le lumache di terra che mi spiluccano il geraneo e qualche succulenta d'inverno le lascio stare.
Ognuno fa come vuole... io devo davvero essere costretta a difendermi per concepire di sterminare un insetto, cioè ho difeso la malva invasa da galle e sputacchina , la salvia infestata di afidi, il kumquat da cocciniglia prima e  larva minatrice poi... e l'ho fatto con fermenti thailandesi, spray di macerato d'aglio e olio di neem... proprio per cercare di non ammazzare gli insetti impollinatori.
Lo sappiamo tutti che le api sono utili per far fiorire e fruttificare le piante... e io ho pure iniziato un orto in terrazzo, per cui se voglio i frutti dalla pianta di zucchine serve che le api le impollinino, altrimenti tocca farlo a mano.
Che poi sinceramente se la natura ha creato tante specie di insetti, piante, esseri... ognuno avrà il suo scopo e motivo d'essere. Credo che su questa terra se qualcuno deve considerarsi di troppo siamo noi , siamo noi a crederci più o meno padroni, a volere sempre più, a non saper apprezzare i doni della vita e della Natura e a sbagliare a valutare le nostre capacità. Saremo fatto per grandi cose ma abbiamo messo gli occhiali sbagliati!
Comunque se vi trovate dinanzi a un' ape in difficoltà provateci...provate ad aiutarla... magari senza chiedervi il perché ;)
Passo e chiudo 😘

domenica 19 marzo 2017

Lasagne gluten free peperoni e basilico con crema di verdure

Rieccomi a raccontarvi  la mia ricetta delle lasagne ai peperoni e basilico con crema di verdura.
Le lasagne sono un piatto che quando ero glutinante facevo davvero raramente.
Mi venivano sempre male. Ma una domenica mattina che avevo voglia di farmi un po' di tagliolini senza glutine, ho pensato di modificare la ricetta delle mie tagliatelle per ricavarne sfoglie di lasagna.

Anche se una parte l'ho ridotta in  tagliolini, la ricetta che segue non è adatta per questo essendo morbida da non permettere di ottenere la lunghezza continua che richiede questo tipo di pasta, mentre si è rivelata molto buona per le lasagne.

Le dosi di seguito non so quindi dirvi per quante persone bastino, avendone prelevato solo una porzione per due piccole porzioni(4 sfoglie) di lasagne per il pranzo mio e di mia figlia. Il marito lavorava.

Dal giorno prima era avanzata la crema di verdure che poi altro non era che il minestrone cotto con tre cucchiai di lenticchie decorticate. In frigo avevo due peperoni medio piccoli, uno rosso e uno giallo e così ero pronta a sperimentare.
Alla fine la figliola mi ha anche dato una mano a stendere la sfoglia, nonostante non fosse molto ben disposta verso le lasagne con verdura.
Solo che qui da sempre si mangia quel che passa il convento e i picci  raramente hanno spazio.
Fatto sta che alla fine a tavola proprio lei se le è gustate oltremodo, chiedendomi perchè non ne avessi fatte di più e il marito a cui avevo mandato foto del risultato è rimasto col languorino. E ovviamente mi tocca rifarle quanto prima.

Passiamo alla ricetta. E come saprà chi ormai segue questo blog io uso sempre un misto di farine naturali senza glutine ... e per ora ancora un po'di farine in mix pronti senza glutine.

LASAGNE PEPERONI E BASILICO CON CREMA DI VERDURE

Per la farcitura ( dose per due)

Due peperoni, basilico fresco o surgelato, circa 300 gr. di crema di verdura e lenticchie rosse decorticate( minestrone cotto con le lenticchie in padella antiaderente a cui aggiungo sale e olio solo una volta finito di cuocere), 125ml di besciamella di soia, parmiggiano ( o se si preferisce pecorino)  grattuggiato.


Per le sfoglie (dose per non so...forse 4persone)

20gr. Farina di ceci, 30gr. Farina di lenticchie rosse, 40gr, farina di sorgo, 50gr, farina di grano saraceno, 40gr. Farina di riso( possibile che ne servano alcuni altri cucchiai alla fine)  , 120gr, farina di riso integrale (di questo tipo uso macinarmi il riso integrale in chicchi per ottenerla), 20gr farina di teff, 30gr farina di amaranto, 65gr farina di Biaglut per pasta, 80 gr farina NutriSì, 30 gr, farina Ac Conad, 4uova(215gr), 3gr di xantano, 1cucchiaio di olio extravergine, 4cucchiai di acqua, sale.

Procedimento:
Si procede mettendo a cuocere prima i peperoni  ridotti a listarelle, in olio aromatizzato con aglio, a fuoco lento e coperti. Se necessario si aggiunge poca acqua. Quando son ben ammorbiditi si aggiunge poco sale e una bella manciata di basilico tritato o un paio di cucchiai di quello surgelato. E si lascia asciugare un po'. Spento il fuoco si lasciano raffreddare per poi intermezzarci le lasagne.
Per le sfoglie si procede mescolando prima tutte le farine poi al centro il resto degli ingredienti. Si lavora fino a ottenere una palla compatta, regolandosi se occorre altra farina, si aggiunge quella di riso. Io ne ho messo un altro paio di cucchiai. Ho lasciato riposare giusto 10 minuti coperto da pellicola, mentre montavo la macchina della pasta, disponevo vassoi di carta e riponevo le farine.
Si procede tagliando l'impasto in pezzi uguali di circa 1, 5cm di spessore e uno alla volta si stendono man mano col matterello quel tanto che basti a infilarli nella macchina per farne una sfoglia. Si mette prima a 1, poi a 2, poi a 3 e se piacciono ben sottili a 4. Si adagia ogni sfoglia su un vassoio di carta cospargendola leggermente di farina da  entrambi i lati.
Si passa a formare la lasagna. Ho usato una pirofila piccola in vetro pirex. Ho quindi mescolato quasi tutta la crema di verdura con la besciamella e un po' di  olio e sale. Ne ho messo uno strato sul fondo della pirofila , disposta poi una sfoglia, altro strato di crema e poi cosparsi i filetti di peperoni col basilico, procedendo così.
Sulla sfoglia finale ho cosparso parmiggiano e poi la crema.
Ho cotto a 190° per 30 minuti. E altri 10-15 coperta con carta forno per non far bruciare la superfice.
Controllate la cottura dato che ogni forno è a sè e vi regolate se occorrono altri minuti.
Se qualcuno riprovasse a farle mi faccia sapere che ne pensa... noi ci stiamo pregustando il momento in cui le riassaporeremo.

sabato 21 gennaio 2017

Dado vegetale fatto in casa

Oggi vi parlo di come ho iniziato a fare il dado vegetale granulare, sia secco che da tenere in congelatore proprio volendo. 
In web si trovano tante ricette e nel tempo me ne ero annotate alcune. 
Quando due anni fa , sul finire di agosto sperimentai la prima , non pensavo che non ne  avrei provato altre , ma di fatto mi son trovata bene con quindi quella è rimasta.
Con le seguenti quantità  si riduce tutto a 5-6 vasettini ma mi sono durati ben otto mesi contando che ne ho usato un paio di cucchiaini in media ogni 10-12 di giorni... perché alla fine non ci si fa solo la pastina o un riso brodoso, ma si usa anche per insaporire verdure, torte rustiche e tanto altro.
Sono due anni che ormai non ne compro più e devo dire che la prima volta mi son chiesta se ne valeva la pena far tanta fatica. 
Cosa rispondermi? Glutammato monosodico, inosinato disodico, guanilato disodico, estratto di lievito, aromi chimici, oli di colza o palma o entrambi, colorante...c'è bisogno di proseguire elencando anche il di più che si può trovare poi in quello di carne??? Non credo e basta a dire che non l'ho usato mai dacché mi sono sposata per 15anni e solo ad un certo punto ho inziato ad acquistarlo sporadicamente, ma ho smesso presto perché sono rinsavita e non potevo permettermi di tollerare  un additivo ipercalorico e senza sostanze nutritive  per proseguire sulla strada scelta nel 2010: quella di cercare di mettermi in corpo meno schifezze possibili. Anche se per riuscire veramente dovrei avere un terreno mio per coltivarmi tutto, o almeno andar via dalla città e spostarmi in campagna dove fare la spesa dal contadino. Ma se ci si deve adeguare a una situazione e condizione, da qualche parte si deve iniziare comunque per migliorare e dove si arriva si vedrà poi cammin facendo.
Di certo l'autoproduzione è qualitativamente cento volte meglio del prodotto finale industriale dove non sappiamo davvero cosa mettono perché le leggi e i controlli  non sono fatti a dovere, anzi peggiorano permettendo che in etichetta non sia un obbligo dichiarare tutto. Manco più del bio puoi fidarti.  Poi  sappiamo che  pur di viziare il palato, di renderci dipendenti, di causarci lentamente malattie per i legami che ci sono con le industrie farmaceutiche, ormai mettono anche quello che studi scientifici e comprovati hanno dichiarato cancerogeno e quindi dovrebbe bastare questo a smuoverci ad autoprodurre di più.

Ma senza sprecarci oltre in chiacchiere veniamo al sodo ed ecco ricetta e procedimento serviti:
900 gr di verdure fra sedano, carote, gambi dei finocchi, prezzemolo, zucchine e scarti di bucce e ortaggi vari, ridotte a un trito fatto a mano o col robot, come si preferisce, messe in padella a fuoco medio e dopo 10 minuti, aggiunto poco x volta 1/3 di sale grosso (rosa dell' Himalaya misto a iodato integrale ) girando spesso per farlo sciogliere. 
Appena le verdure rilasciano molta acqua si alza la fiamma girando di più e, quando si è asciugato un po',  si abbassa e  va lasciato per ancora mezz' ora . 
In padella occorre in totale quasi un' ora. 
Tenete presente che ho usato una padella del tipo da fornelli a induzione, quindi molto pesante non semplice antiaderente. Va da sé che a secondo del materiale usato i tempi possono aumentare o diminuire.

Si passa quindi tutto su teglia del forno foderata di carta forno e va  cotto a 130° ventilato girando ogni dieci minuti. A piacere si aggiungono spezie, nel mio caso son state timo, ginepro e cumino dei prati secchi e polverizzati.  La cottura in forno richiede  un' altra oretta, dopo cui si prova a togliere una bella cucchiaiata per passarla nel macinacaffè e vedere se diventa una polvere granulare e non umida. Se non abbastanza asciutta sarà  adatto a essere congelato. 
Devo dire che un po' la prima volta ne tolsi e congelai, ma giusto un vasettino perché poi congelare cose salate buono non è.
La mia vera intenzione era  farne dado secco da poter conservare mesi a temperatura ambiente,  per cui lasciai il resto  in forno altri venti minuti,  abbassando a 120°. Dopo cui messo in vasi sterilizzati ben chiusi.
Ovviamente facendo così due estati fa, consumai prima quello in congelatore perché volevo anche sperimentare se il secco avrebbe fatto muffe nel mentre finiva questo, ma non ne vidi, né olfattivamente sentii svilupparsene nei vasetti col secco neanche quando stava per finire l'ultima dose.
Questa scorsa fine estate l'ho rifatto e ho aggiunto anche cavolo rosso, ottenendo un granulato vinaccia di cui una parte l'ho mescolato a curry e curcuma in polvere sia per dare un gusto diverso sia per colorarlo diversamente e in modo naturale.  E l'ho lasciato tutto in forno per un' ora e mezza, oltre l'ora in padella. Fino a primavera inoltrata ho la mia bella scorta di dado interamente granulare.
La prossima volta  sperimenterò aggiunta di fermenti thailandesi e il nuovo essiccatore per ridurre i tempi di cottura.
E voi state pensando o mai ci penserete di provare a farvelo? 
Sperimentare è bello, autoprodursi le cose è più soddisfacente e salutare ... nulla da perdere di certo ;)
Bye ... alla prossima :) 


sabato 31 dicembre 2016

Dolcetti alle mandorle e pistacchi con solo albumi (senza latte e grassi)

Dite la verità, credevate fossi morta? No, sono viva e continuo a cucinare.
E, purtroppo per qualcuno, per fortuna per me e altri, continuerò a cucinare finchè avrò due mani e sarò viva ^_^
Dopo sei mesi di assenza, mi fa strano tornare oggi, ma volevo dare l'addio a questo anno funesto che ha mantenuto la sua reputazione... e ovvio come tanti sono contenta sia finito, ma non lo prendo a calci in chiul perchè non voglio essere cattiva come lui.
Quindi come farlo se non dandogli un dolce benservito? Per di più leggero e adatto non solo agli sglutinati ma anche agli allergici al latte.
E torno alla grande perché ho creato un'altra mia personale miscela per dolci... anche se non sono riuscita ancora nell'intento di non usare anche parte di farine pronte per sgultinati.
Infatti in questa troverete la MixIt della Schar.
Con questa stessa miscela ma con un piccolo cambiamento, prossimamente vi darò anche una ricetta versatile per farne o muffins o cupcake.

Per la verità ieri ho passato ben tre ore col forno acceso a provare ricette dolci adatte a me sglutinata... per cui devo tenere la presa, passare a editare le altre foto e spiattellarvele sul piatto ...su questo blog.

Prima di passare a darvi la ricetta qualche premessa: Anche se non sono della forma celiaca la mia intolleranza al glutine è abbastanza forte da farmi desistere a usare anche il minimo ingrediente glutinoso.
Ma ultimamente sto provando ad assaggiare cose su cui si trova scritto "Può contenere tracce di glutine" e le reazioni anche se ci sono sembrano un filino filino tollerabili. Ovviamente evito il più possibile, ma una volta ogni due mesi può capitare e lo faccio anche nella speranza di vedermi passare progressivamente questa ennesima intolleranza.E se non fosse, almeno così constato se non altro che non peggiori.
E l'altra cosa che voglio precisare: io faccio fermenti thailandesi da due anni (metodo di Stefano Abruzzese con ispirazione alla mitica Pa Cheng) e li sto usando ovunque, anche in cucina. Non credo ne abbiate mai sentito parlare ma un accenno potete trovarlo qui http://lalunadistefylu.blogspot.it/search/label/FV%20fervida , nell'altro mio blog dove ho scritto finora quattro post al riguardo...anche se non ho più aggiornato e ultimamente mi sono promessa di farlo e lo farò perchè mi hanno cambiato la vita e da un anno non prendo più alcun medicinale.

Quindi in questa ricetta ho messo bicarbonato e fermenti e non lievito, anche se quando ci sono gli albumi ho notato che anche senza nulla, il prodotto si gonfia bene lo stesso. In realtà i fermenti li metto lo stesso anche laddove non ce ne sarebbe bisogno, per una questione salutare e visto che parliamo di dolci che potrebbero essere mantenuti per giorni, li metto anche per aiutarli a durare meglio.
Voi potete sostituire benissimo i fermenti con bicarbonato e aceto, meglio se aceto non pastorizzato che il classico di supermercato.

DOLCETTI ALLE MANDORLE E PISTACCHI CON SOLO ALBUMI( senza latte e grassi)
Ingredienti per la miscela:
40gr. farina di sorgo, 50gr. farina di miglio bruno integrale, 8gr. farina di canapa, 20gr. farina di teff, 80 gr .farina di riso, 55gr farina di riso integrale, 25gr. farina di mais, 100gr. farina MixIt, 50gr. fecola di patate, 45gr. fecola di tapioca

Da questa miscela preleviamo 210gr per i nostri dolcetti . Con le seguenti dosi verranno circa 20 biscotti medio grandi .
Altri ingredienti sono:
170gr di albumi (circa 4 albumi di uova medie) 80gr di zucchero grezzo di canna reso a velo, qualche paio di cucchiai di zucchero a velo per la teglia, 3cucchiai di mandorle e 3 cucchiai di pistacchi non salati, entrambi tritati grossolanamente.Poi la punta di un cucchaino di bicarbonato e15 gocce di fermenti thailandesi (età 20mesi) o in sostituzione la punta di un cucchaino di bicarbonato e mezzo cucchiaino di aceto. Facoltativo pochi pezzettini di cioccolato fondente per dolci.

Montiamo a neve gli albumi incorporando poco per volta lo zucchero grezzo a velo.
Poi con una spatola o un coltello a lama larga e movimenti dal basso verso l'alto incorporiamo agli albumi poca per volta la miscela di farine a cui avremo precedentemente aggiunto anche il bicarbonato.E amalgamando gli albumi mettiamo i fermenti o l'aceto.
Otteniamo quindi questa bella crema  
Adagiamo un foglio di carta forno sulla teglia e cospargiamolo di zucchero a velo col setaccio a grana fine. Uno strato né leggero né corposo
Aiutandoci con due cucchiai preleviamo dal recipiente poco per volta l' impasto, adagiando ben distanziate fra loro ogni porzione sullo zucchero a velo. Non ho rispettato a dovere le distanze e infatti qualche dolcetto di è attaccato all'altro, ma poco male ... alcuni li ho lasciati senza frutta secca sia per i non amanti di questa che per assaggiare io stessa l'impasto così com'è. E devo dire che sono ottimi comunque.
Cospargiamo alcuni dolcetti con le mandorle, altri con i pistacchi e se vogliamo  una leggerissima spolverata di zucchero a velo.
Inforniamo a 170gr per 20 minuti tenendo d'occhio che non si dorino troppo specie sul fondo e voilà

... buona fine 2016 e ben arrivato 2017.Auguri mondo !