giovedì 3 maggio 2018

Yogurt...ed arrivò il giorno che...

Info dal web:     

"Lo yogurt è un derivato del latte attraverso un processo di fermentazione innescato da fermenti lattici. Nel corso della fermentazione i batteri crescono e si moltiplicano utilizzando come fonte di energia il lattosio che diventa acido lattico. Quindi, pur essendo un latticino, contiene  percentuali di lattosio veramente esigue e può essere consumato anche da chi è intollerante a questa sostanza. " 


Sono anni, anni e anni che avevo smesso di comprare il classico yogurt alla frutta per nulla genuini e le poche volte che lo acquistavo preferivo prenderlo bianco per consumarlo con frutta fresca. Poi negli ultimi anni ero passata allo yogurt greco bianco, con anche la preferenza di mio marito e non lo abbiamo più cambiato. Da parecchio però avevo in testa di prendere a farmelo in casa, ma desideravo provarci con una yogurtiera. Ci si trovava a vederne di quasi nuove al negozio dell'usato, io su siti di baratto e ovunque in vendita. Ma io non mi decidevo, mio marito restava ben più titubante di me. Poi... 

Lo scorso weekend in un giro a una fiera toscana abbiamo fatto un giro anche al Carrefour e appena entrati ci si è parata avanti  una yogurtiera, una Moulinex Yogurteo (con tanro di timer e 7 vasetti da 160 ml ciascuno) che,  forse perchè rimasti pochi pezzi, avevano messo in superofferta. Mio marito c'è girato attorno, rigirato, guardato su internet modello, prezzo pieno, stelline delle recensioni su Amazon... ma io avevo già detto "facciamo il nostro giro, ma dopo torniamo qui a prenderla". E questo nonostante io pensi che il risparmio non è guadagno, che se una cosa la mettono in offerta spesso qualcosa di non conforme avrà.  Ma quand'è così che stiamo mesi e mesi a ponderare senza concludere, uno dei due deve scavicollarsi nell'incoscienza e buttarcisi o non ne veniamo mai a capo.  Ed è così  che è arrivato il momento anche in questa cucina di autoprodursi lo yogurt. 

Devo dire che mi è riuscito bene al primo colpo. Vero che mi son letta tipo una 30ina di pagine di recensioni e suggerimenti,  ma poi ho deciso di fare una cosa su cui non ero riuscita a trovare info, ossia se si potesse fare yogurt usando latte senza lattosio. Mi dicevo che stavo rischiando perchè se, come letto,  i batteri l'energia per fermentare la prendono dal lattosio, io li stavo mettendo a fare la fame. E ovviamente dovevo improvvisare anche la decisione di quante ore impostare. Le istruzioni davano massime quindici ore per yogurt estremamente densi. Le recensioni parlavano di dieci e dodici ore. Io non so perchè ma ho sentito di doverne mettere solo nove. 

Mi dicevo che ero matta e mi aspettavo di ritrovarmi latte ancora liquido e col sapore di solo latte. Invece finite le nove ore e messo le 6 ore in frigo come da istruzioni... sia io che mio marito ci siamo gustati soddisfattissimi il nostro vasetto. Quelli successivi nei giorni seguenti ce li siamo pappati con la frutta,  qualcuno l'ho usato per farmi il dolce da colazione e uno doveva rimanere per continuare la produzione. 

La prima volta ho usato latte Granarolo intero senza lattosio e yogurt greco Fage intero. È riuscito uno yogurt ben denso e vedete nella foto su,  che il cucchiaino nel vasetto non affondava facilmente da solo.

Ierisera ho avviato la seconda produzione con lo stesso yogurt prodotto, ma latte Granarolo parzialmente scremato. E per questo ho impostato il timer un'ora in più, portandolo a 10 invece che 9. In pratica come ci si poteva aspettare da me, sto sperimentando. E ovvio cambierò marca di latte oltre che tipo perchè non tutti i latte sono uguali e ce ne sono alcuni che non rendono affatto come ho letto dalle recensioni , ma peccato che solo qualcuno facesse nomi. Oggi ho messo già nel carrello online un latte di montagna di una piccola azienda svizzera e vedremo i risultati con le successive produzioni. 

Sia da info web che recensioni ho letto che gli esperimenti andrebbero fatti solo dopo un po' quando si avrà una colonia di microrganismi abbastanza forte da sopportare i cambiamenti. E si, magari devo calmarmi e procedere un po'di volte con lo stesso latte. Eh, l'euforia!!!

Quello che ho subito visto è che non occorre zucchero, non va messo prima, ma neanche dopo che si potrebbe ce n'è stato bisogno. Anzi il suo sapore di yogurt è molto più percepibile senza!

In programma c'è sperimentare yogurt con latte misto, (vegetale e parzialmente scremato, intero e vegetale, intero e parzialm. scremato), latte di pecora, di capra e poi vedremo. 

Oggi giusto perchè ho il mio corso  e a merenda rientrerò affamata, rientrando mi servirò qualcosa di più energetico, condendo il primo vasetto della seconda produzione
con un filo della mia composta di fragole autoprodotta che avevate letto In questo post"Fragole in composta o composta di fragole..." ● 

E dopo lo yogurt? Beh, l'idea di autoprodurmi ricotta e formaggi stanno già vorticandomi dentro, ovvio no? 😂

Buon giovedì mondo!


lunedì 30 aprile 2018

Muffins zenzero e arancia, con sciroppo e olio di riso, senza albume, gluten free, a basso contenuto di nichel

Oibò...settimana già finita e pure questo mese! Vola troppo veloce il tempo... e quest'annata. Speriamo rallenti prossimamente.
Vabbè che non mi basterebbe comunque... continuo a sognare un pianeta dove le giornate sono di 72 ore.

Blateramenti a parte, questa settimana non avevo tutta 'sta voglia di mettere le mani in pasta e ho buttato lì nella ciotola due cosine...impastato neanche tanto...eppure voilà ... ecco dei muffins.
Versando l'impasto ho notato che non era fluidi come doveva essere per dei muffins,  ma ho voluto lasciar stare per vedere come venivano. E l'inconveniente (se così volete chiamarlo) è stato che si sono formate delle alveolature non uniformi, ma mi è stato bene così perchè al palato si avvertiva una consistenza più leggera.
Erano così ...così nuvoleggianti...molto friabili  appena sfornati che me li sarei pappati tutti.
L'unico viziaccio che devo togliermi quando uso gli stampi dei muffin ( ho usato stampi di silicone)è di riempirli troppo come si vede da questa foto appena sfornati e ancora non capovolti.
Praticamente quel buco potrei riempirlo di marmellata perchè è tappato sul fondo 😂
Ho usato la mia miscela per biscotti che trovate Cliccando qui ●  (o anche aprendo la scheda apposita appena sopra "Le mie miscele" )
Passiamo alla ricetta che è meglio!


Muffins zenzero e arancia, con sciroppo e olio di riso, senza albume,
 gluten free, a basso contenuto di nichel

Per 13-15 muffin (stampi di 7x 3,5cm)
180 miscela mia per biscotti, 20 gr farina di chufa, 75 sciroppo di riso, 1 tuorlo, 1 cucchiaio yogurt bianco greco, scorza di limone, 50 ml di olio di riso, a piacere polvere di zenzero, 30 ml succo di arancia e zenzero, mezzo cucchiaino raso di bicarbonato.
Miscelo bene tutte le polveri e metto al centro gli altri ingredienti. Lavoro bene  e distribuisco poco per volta tutto l'impasto negli stampi aiutandomi con due cucchiaini. Cuocio in forno preriscaldato a 180 per 25min.
Sfornati potete spolverarli di zucchero, glassa o cioccolata a filo...  o come preferisco io papparveli naturali!
Alla prossima... e buona settimana 😉😘


domenica 22 aprile 2018

Biscotti ricotta e miele gluten free, a basso contenuto di nichel

Dieci giorni... sono passati dieci giorni dalla mia ultima ricetta, ma in realtà ormai non smetto mai di stare con le mani in pasta.
Purtroppo non sempre ho il tempo e contemporaneamente la voglia di mettermi a scrivere, ma anche quando rimando in effetti ho pronte nel mio blocco note almeno tre ricette da postare. Delle volte riesco a sfruttare l'opzione programmazione del blog... delle volte appunto!

Questi giorni son volati ed io mi sto applicando a una cosina che non voglio nè posso svelare prima di essere certa che andrà a buon fine, ma se state leggendo mandatemi energia positiva e incrociate le dita per me.
L'ho a lungo desiderato, ma non mi sentivo pronta, nonostante sapessi che al 99% dovrebbe migliorarmi la vita soprattutto in cucina. Comunque anche solo applicarsi a un progetto a lungo termine, poter applicare parte di quanto si è imparato per altri motivi, capire che una cosa tanto temuta può davvero tanto aiutarti quando finalmente ti decidi a provarci...ecco già solo l'inizio del progetto ti insegna e trasmette tanto.
Ma beh, non potendo dire di più, lascio da parte questo alone di mistero e passiamo alla ricetta.

Ancora una volta ho fatto dei biscotti d'impasto al cucchiaio. Chiaro ormai che siano i miei preferiti quelli da distribuire sulla teglia col cucchiaio. Poi diciamocelo, nella sperimentazione, spesso se ti esce un impasto della consistenza che non volevi, ossia troppo denso o appiccicoso, basta un po' di latte o succo e si può renderlo adatto a farne biscotti morbidi, che appunto distribuisci a cucchiaiate e voilà!
Ho usato ricotta di pecora che mi piace e nei dolci finora l'ho usata poco, ma dopo il buon sapore di questi biscotti mi sono ripromessa di farlo più spesso.
L'unica accortenza che dovrò avere sarà di farlo affiancandole come grassi non burro ma olio,  per evitare di mischiare proteine diverse (dato che i burri di pecora non li ho mai trovati).
E devo provare anche a rifarli usando burro, ma quindi accostando ricotta vaccina.

Ho usato la mia miscela per frolla che trovate cliccando sulla seguente scritta "Le mie miscele"  (o sulla pagina apposita proprio qui sopra al post nelle varie schede fisse)    e che ho già appurato più volte essere molto versatile,  anche se la definizione lascerebbe intendere vada bene per impasti da stendere e tagliare con le formine.
In effetti, dopo aver fatto questo biscotti, ho usato stesse dosi per provare a fare biscotti da formine e la cosa è riuscita cambiando le dosi di  un solo ingrediente... quale? Lo scoprirete in qualche successiva ricetta ;)
Non saprei dirvi quanto possono mantenersi oltre i due giorni e mezzo, perchè una dozzina di biscotti che mi son riusciti, mi son durati questo tempo. Comunque se li conservate di più lasciateli in un contenitore un po' aperto, meglio se l'apertura è in alto , sul coperchio. Meglio ritrovarli ben secchi che ammuffiti.
Ricordiamoci di valutare prima e sempre l'aspetto, la consistenza e l'odore di quello che ci si accinge a mangiare.
Per ora potete provate questi e magari sappiatemi dire che ne pensate.


Biscotti ricotta e miele gluten free,a basso contenuto di nichel

255 gr di Miscela mia frollina, 55 miele, 120 ricotta di pecora, 1 uovo, 1 tuorlo, 70ml olio di riso, 6 gr di bicarbonato

Metto a bagnomaria in una tazza capiente il miele e appena inizia a liquefarsi, spengo e  rimescolo con un cucchiaio di legno.
Mentre raffredda mescolo farina e bicarbonato.
Nella tazza mescolo il miele  con la ricotta, l'olio, il tuorlo e l'uovo intero. Quindi li verso al centro delle polveri e lavoro bene l'impasto.
Fodero una teglia con carta forno bagnata e strizzata.
Procedo distribuendo l'impasto poco per volta a cucchiaiate ben distanziate.
Cerco di far scendere in un solo punto la porzione di modo che il biscotto resti di forma semirotonda, quindi sul finire del colare seguo il perimetro circolare.
Cuocio 25 minuti a 170° e 5 minuti a 180°.
A fine cottura  li capovolgo sulla stessa teglia e lascio raffreddare in forno con lo sportello semiaperto.

mercoledì 11 aprile 2018

Ciambella con farina di chufa, burro ghee, miele di arancio e zenzero, gluten free, a basso contenuto di nichel, senza latte e lievito.

Un' altra settimana  sta per finire.
Anche stamane ho fatto colazione con qualche fetta di un mio dolce elaborato in questi giorni.
Sto sperimentando sia la mia miscela per piccoli dolci che i nuovi ingredienti scoperti, come la farina di chufa.
Stavolta ho provato a inserire  il terapeutico burro ghee, al posto di burro normale o olio.
Non so per certo quanto sia usato nella cucina italiana, ma so che le sue qualità non sono conosciute a sufficenza.
Fra tutti i grassi usati per cucinare, è un ottimo grasso poichè tiene bene le alte temperature rispetto al burro per esempio. Infatti ha un punto di fumo che si aggira fra i 190° e i 200°C, mentre per il  burro  è sui 176.6°C.
Il burro ghee è privo di acidi grassi trans nocivi che portano all'obesità ed ha grassi saturi a catena corta (come l’acido butirrico), ossia quel tipo di grassi che vengono convertiti in energia in maniera immediata dal fegato e non possono essere immagazzinati.
Il suo coefficiente di digeribilità è del 96%, il più elevato fra tutti gli oli e i grassi testati.
Inoltre ha un rapporto ideale tra Omega-6 e Omega-3 grassi essenziali ed è ricco di sostanze utili per l’organismo, come l'acido linoleico e le vitamine A-E-D e K, vitamine liposolubili, ossia che per entrare nel sangue devono essere digerite assieme ad altre molecole di grasso.
Usato da grandi civiltà da tempo immemorabile, è uno degli ingredienti  base nella medicina Ayurvedica e nella cultura indiana. In India è molto più basso il tasso di morte per malattie cardiovascolari. Per questo la medicina moderna ha cominciato a studiarlo ed ha già avuto conferma di molti benefici attribuiti al ghee.
Insomma direi che è il caso di imparare ad usarlo, se non altro per alternarlo ai soliti grassi cui siamo abituati. Ma ricordatevi che una volta aperto non va messo in frigo, ma tenuto in posto fresco e buio( ovviamente parlo del vero ghee e non di quello industriale, da supermercato, che trovate in frigo e sarete costretti a tenere a vostra volta in frigo).

In questa ricetta ho inserito lo zenzero candito senza zucchero. Lo trovo al mercato ortofrutticolo giornaliero di città, dal mercante di cereali e frutta secca. Prima lo prendevo a dadini ma mi son resa conto che è molto meglio a listarelle, sia perchè rende di più consumandolo anche semplice, un pezzettino di massimo 4 grammi dopo pranzo, che usandolo nei dolci. E  poi vado meglio a sminuzzarlo.
Ormai per dolcificare io preferisco il più delle volte il miele che, come vedete sempre  dai miei dolci, conferisce un colorito ambrato. Ma nulla vi vieta di sostituirgli altri tipi di zucchero. E volendo anche alla chufa potete sostituire delle nocciole ridotte in polvere.
Di base ho usato la mia personale miscela per dolci lievitati che
trovate Cliccando qui ●
Passo quindi alla ricetta.


Ciambella con farina di chufa, burro ghee, miele di arancio e zenzero, gluten free, a basso contenuto di nichel, senza latte e lievito.

200 gr  della mia miscela per piccoli dolci, 35gr farina di riso, 20 gr chufa, 60ml di latte vegetale di riso, 60 gr miele di arancio, 50gr burro ghee, 2 uova medie, una decina di pezzi di zenzero candito senza zucchero, succo e scorza grattuggiata di mezzo limone non trattato, 6 grammi di bicarbonato.

In una ciotola di vetro mescolo le polveri col bicarbonato.
In un pentolino con sopra al fornello lo spargifiamma, metto a scaldare a fiamma molto bassa il latte con lo zenzero candito spezzettato.
Appena intiepidito aggiungo il miele, rimestando  finchè sia sciolto. Spengo rimescolo ancora qualche minuto e aggiungo il burro ghee, continuando a mescolare.
Quando è tutto sciolto e raffreddato, aggiungo il succo del limone e  verso al centro delle polveri, aggiungo le uova e inizio ad amalgamare con la forchetta incorporando poco per volta le farine.
Il composto risulterà come una crema ben densa.
Lo distribuisco in uno stampo basso a ciambella e inforno a 180° per 30 minuti con la teglia posizionata a livello mediobasso e poi altri 10 alzandola un po'.
Faccio la prova stecchino, sforno e voilà... dolce servito😋
Volendo potete guarnirlo con una glassa all'arancia, colargli su del cioccolato fuso o spolverarlo di semplice zucchero a velo.
Io... e lo avrete ormai capito in tutte le mie foto, preferisco la semplicità e il gusto diretto 😉