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sabato 11 agosto 2018

I grulì: biscotti all'arancia e mango con licoli e farine naturali, senza latte, gluten free, a basso contenuto di nichel.

Ci siamo lasciati con la ricetta delle crocchette di riso e ci ritroviamo con ovviamente una ricetta di biscotti in questa mattinata di sabato, a quasi metà agosto, in cui si respira una bella aria fresca.
Il mio kumquat è stracolmo di boccioli di fiori... sì, non credo sia proprio al passo coi tempi, ma gli va di fare come gli pare e amen.
Stamane due grossi aponi stavano impollinando i fiori schiusi, ma sono giorni che faccio la lotta con le formiche ladre a suon di aglio, cannella e olio di neem. Sono riuscita a vincere la battaglia già questa primavera, con il loro subdolo trasporto di afidi sui germogli. Questa volta non so se riesco. Serve costanza, tantissima... e non riesco tutti i giorni a starci dietro per cui alcuni fiori li hanno già depauperati e portati a cadere.
L'anno scorso sono rimasti solo 10 fiori prima del grande freddo e questo inizio estate ho potuto raccogliere quei pochi frutti.
Non mi illudo quindi... sto a vedere e lascio fare abbastanza alla natura.

Comunque ho deciso... da grande voglio fare la biscottaia matta 😆😅 ma da molto grande visto che il classico grande l'ho superato già ahimè.
In questo mese ho preso una pausa dal forno e dalle sperimentazioni se non per provare a fare questi biscotti con licoli.
Ho praticamente tratto ispirazione da una delle mie versioni dei pantozzetti (che non ho ancora pubblicato) e ho avuto subito la soddisfazione di essere stata contenta del risultato.
A parte la variazione delle dosi di farine, ho tolto un tuorlo e una ventina di grammi di licoli, aggiunto più olio, della fecola e usato il miele come dolcificante.
Passiamo quindi alla ricetta.


I Grulì: biscotti all'arancia e mango, con licoli e farine naturali, 
senza latte, gluten free, a basso contenuto di nichel.

100 gr di licoli, 110 gr di farina di riso, 30 gr amido di riso, 20 gr fecola di patate, 10 gr di arrow root, 50 gr di farina di chufa, 30 gr di  farina di sorgo, 60 gr miele  millefiori, 60 ml olio di riso, 1 uovo e un albume, 5 gr bicarbonato, buccia candita di arancia,  mango candito, buccia essiccata o fresca di cedro e limone(o un altro aroma naturale che preferite)

Mescolo le farine col bicarbonato e le scorze essiccate degli agrumi .
A parte mescolo l' olio, l'uovo e l'albume, il licoli, il miele e inizio a montare con lo sbattitore. Poi aggiungo una cucchiata per volta le polveri e mescolo bene. Infine unisco i canditi ridotti a pezzettini molto piccoli e distribuisco il composto a cucchiaiate dando forma ovale.
Metto in forno a freddo al semiultimo livello e accendo a 180° statico per 25 minuti, poi sposto la teglia al livello di metà forno per  altri 5 minuti a 170 ventilato.

Alla prossima e buon finesettimana 🐜🌼🐝🍡🍀

mercoledì 11 aprile 2018

Ciambella con farina di chufa, burro ghee, miele di arancio e zenzero, gluten free, a basso contenuto di nichel, senza latte e lievito.

Un' altra settimana  sta per finire.
Anche stamane ho fatto colazione con qualche fetta di un mio dolce elaborato in questi giorni.
Sto sperimentando sia la mia miscela per piccoli dolci che i nuovi ingredienti scoperti, come la farina di chufa.
Stavolta ho provato a inserire  il terapeutico burro ghee, al posto di burro normale o olio.
Non so per certo quanto sia usato nella cucina italiana, ma so che le sue qualità non sono conosciute a sufficenza.
Fra tutti i grassi usati per cucinare, è un ottimo grasso poichè tiene bene le alte temperature rispetto al burro per esempio. Infatti ha un punto di fumo che si aggira fra i 190° e i 200°C, mentre per il  burro  è sui 176.6°C.
Il burro ghee è privo di acidi grassi trans nocivi che portano all'obesità ed ha grassi saturi a catena corta (come l’acido butirrico), ossia quel tipo di grassi che vengono convertiti in energia in maniera immediata dal fegato e non possono essere immagazzinati.
Il suo coefficiente di digeribilità è del 96%, il più elevato fra tutti gli oli e i grassi testati.
Inoltre ha un rapporto ideale tra Omega-6 e Omega-3 grassi essenziali ed è ricco di sostanze utili per l’organismo, come l'acido linoleico e le vitamine A-E-D e K, vitamine liposolubili, ossia che per entrare nel sangue devono essere digerite assieme ad altre molecole di grasso.
Usato da grandi civiltà da tempo immemorabile, è uno degli ingredienti  base nella medicina Ayurvedica e nella cultura indiana. In India è molto più basso il tasso di morte per malattie cardiovascolari. Per questo la medicina moderna ha cominciato a studiarlo ed ha già avuto conferma di molti benefici attribuiti al ghee.
Insomma direi che è il caso di imparare ad usarlo, se non altro per alternarlo ai soliti grassi cui siamo abituati. Ma ricordatevi che una volta aperto non va messo in frigo, ma tenuto in posto fresco e buio( ovviamente parlo del vero ghee e non di quello industriale, da supermercato, che trovate in frigo e sarete costretti a tenere a vostra volta in frigo).

In questa ricetta ho inserito lo zenzero candito senza zucchero. Lo trovo al mercato ortofrutticolo giornaliero di città, dal mercante di cereali e frutta secca. Prima lo prendevo a dadini ma mi son resa conto che è molto meglio a listarelle, sia perchè rende di più consumandolo anche semplice, un pezzettino di massimo 4 grammi dopo pranzo, che usandolo nei dolci. E  poi vado meglio a sminuzzarlo.
Ormai per dolcificare io preferisco il più delle volte il miele che, come vedete sempre  dai miei dolci, conferisce un colorito ambrato. Ma nulla vi vieta di sostituirgli altri tipi di zucchero. E volendo anche alla chufa potete sostituire delle nocciole ridotte in polvere.
Di base ho usato la mia personale miscela per dolci lievitati che
trovate Cliccando qui ●
Passo quindi alla ricetta.


Ciambella con farina di chufa, burro ghee, miele di arancio e zenzero, gluten free, a basso contenuto di nichel, senza latte e lievito.

200 gr  della mia miscela per piccoli dolci, 35gr farina di riso, 20 gr chufa, 60ml di latte vegetale di riso, 60 gr miele di arancio, 50gr burro ghee, 2 uova medie, una decina di pezzi di zenzero candito senza zucchero, succo e scorza grattuggiata di mezzo limone non trattato, 6 grammi di bicarbonato.

In una ciotola di vetro mescolo le polveri col bicarbonato.
In un pentolino con sopra al fornello lo spargifiamma, metto a scaldare a fiamma molto bassa il latte con lo zenzero candito spezzettato.
Appena intiepidito aggiungo il miele, rimestando  finchè sia sciolto. Spengo rimescolo ancora qualche minuto e aggiungo il burro ghee, continuando a mescolare.
Quando è tutto sciolto e raffreddato, aggiungo il succo del limone e  verso al centro delle polveri, aggiungo le uova e inizio ad amalgamare con la forchetta incorporando poco per volta le farine.
Il composto risulterà come una crema ben densa.
Lo distribuisco in uno stampo basso a ciambella e inforno a 180° per 30 minuti con la teglia posizionata a livello mediobasso e poi altri 10 alzandola un po'.
Faccio la prova stecchino, sforno e voilà... dolce servito😋
Volendo potete guarnirlo con una glassa all'arancia, colargli su del cioccolato fuso o spolverarlo di semplice zucchero a velo.
Io... e lo avrete ormai capito in tutte le mie foto, preferisco la semplicità e il gusto diretto 😉

lunedì 19 marzo 2018

Biscotti con ginger, farina di chufa e semi di zucca, senza burro e latte e senza albumi, gluten free , a basso contenuto di nichel

Oggi mentre il web vi invade di ricette di zeppole di San Giuseppe, io son qui con una nuova ricetta di biscotti.
Per la verità non le ho mai fatte le zeppole, come tante altre cose di uso tradizionale. Sarà perchè non amo festeggioare quasi nulla o anche perchè proprio non sono portata per le tradizioni.
Si capisce  però che sono patita per i biscotti!
La verità è che vanno bene per colazione, merenda, spuntino, sglutinati e non, nichelini e non, sgalattosati e non ... quindi anche da offrire a chiunque capiti per casa... durano più  che un plumcake o una torta e si mantengono meglio.

Per questa ricetta, al fine di ottenere un impasto non compatto, da poter distribuire sulla teglia a cucchiaiate, ho provato a usare in parte una dose di  miscela  frollina che mi sono creata e di cui avevo parlato in questo scorso post Clicca qui●
Ho inoltre provato a inserire pochi grammi di semi di zucca che da mesi avevo tolto dalla mia dieta in fase detox per il nichel. Preciso che col nichel nessun seme è ammesso neanche in reintroduzione, quindi questa è stata una mia scelta. La ricetta può essere conunque fatta senza i semi di zucca.
E giusto per dare un senso di nocciola ho messo anche pochi grammi di farina di chufa di cui ho parlato in questo post Clicca qui●
Sia la quantità di chufa che semi di zucca e lo zenzero, possono essere facilmente aumentati a piacere se non avete problemi ei intolleranze, allergie o altro. Ovviamente aumentando la farina di chufa si andrà a diminuire quella di riso.
Passo quindi alla ricetta.


Biscotti con ginger, farina di chufa e semi di zucca, senza burro e latte e senza albumi, gluten free, a basso contenuto di nichel

85 gr miscela frollina, 200 gr f. Riso, 5 gr chufa, 60 ml olio, 70- 80 gr sciroppo di riso, 1 tuorlo, mezzo cucchiaino bicarbonato, succo di mezzo limone, poco meno di mezzo bicchiere di latte di riso, semi di zucca e pezzi di zenzero candito non zuccherato, entrambi ben sminuzzati col coltello.

In una capiente ciotola di vetro mescolo bene le farine e bicarbonato. Al centro aggiungo gli altri ingredienti e li lavoro con la forchetta.
Poi porziono l' impasto ottenuto a cucchiaiate sulla teglia foderata di carta forno.
Cuocio a 180° per 15 minuti livello mediobasso e poi 10 spostando la teglia metà forno.

Continuando sulla scia dei biscotti semplici e veloci ;)
Alla prossima ricetta... e buona festa a tutti i papà del mondo... il mio compreso, ovunque sia lassù 💕💜💕

lunedì 12 marzo 2018

Biscotti semplici, senza latte, senza burro, gluten free e a basso contenuto di nichel

E rieccoci con le giornate che si stanno finalmente allungando, la gran voglia di primavera preanunciata dal ritorno di alcuni volatili e piante come la mia echeveria che iniziano a rifar fiori.

Queste settimane di assenza dal blog ho sperimentato troppo, tanto che ho annotato molte ricette e dimenticato di fare alcune foto prima che i dolci finissero... capirai.. due giorni e sono spariti!
Così mi ritocca rifarli per fargli fare la sfilata davanti al mio obiettivo e potervene postare ricetta.

Oggi condivido quella dei biscotti semplici che si è slurpato anche mio marito. Sembra ormai che quando gli faccio i glutinosi, li apprezzi sempre meno dei miei.
Una novità è che mi son creata una nuova miscela di farine fatta per usarla per biscotti frolli, che ho denominato nei miei file appunto "frollina". Ma vi preannuncio che  l'ho provata anche diversamente ed è molto versatile anche per impasti semicremosi, come vedrete dai prossimi post.
Passo quindi alla ricetta... anzi alle ricette, visto che con la mia miscela potrete sperimentare anche voi  e magari fatemi sapere cosa riuscite a farne saltar fuori ;)

Miscela frollina :
120 tapioca, 30 arrow root, 80 amido di riso, 60 gr fecola di patate, 220 farina di riso.
Biscotti semplici, senza latte, senza burro, gluten free e a basso contenuto di nichel :

250 della suddetta miscela  frollina, 1 uovo e 1 tuorlo, 80gr zucchero, 75 ml olio di riso,  succo di 1/4 di limone, bicarbonato.

Mescolo il bicarbonato alla dose  di 250 gr della miscela di farine e poi verso al centro tutti gli ingredienti, lavorandoli con la forchetta prima su se stessi e poi incorporando dai contorni la farina.
Lavoro rapidamente con le dita, a ottenere un impasto omogeneo che lascio riposare 20 minuti coperto da pellicola . Poi lo  stendo fra due fogli di carta forno e ne ricavo dei biscotti con le  formine. Sollevandole ciascuna con palettina di plastica , li adagio sulla teglia foderata di carta forno.
Senza preriscaldare il forno, li cuocio a 170° per 25 minuti.
Regolatevi poi col vostro forno se 5 minuti in meno o in più, prelevandone uno e spezzandolo oppure sollevandolo e guardando se sotto è brunito.

Direi che sono semplici e rapidi da farsi.
Alla prossima ;)

giovedì 9 novembre 2017

Sfoglie di pane azzimo gluten free, senza lievito, senza latte e a basso contenuto di nichel

Rieccomi e chissà quante volte lo scriverò Rieccomi... questo blog riprenderà vita ora che ho tutte e tre queste magagne con latte, glutine e nichel.
E se per la prima volta vi siete imbattuti in questo blog, sappiate che non è solo un semplice blog di cucina... no, io racconto un po'... per vostra fortuna solo un po'... anche del mio percorso di salute, dei sassi ...delle delusioni, stranezze, assurdità trovati su questa strada e ... delle gioie, delle soddisfazioni, degli insuccessi ai fornelli, dei ritenta che sarai più fortunata e chi l'ha dura la vince!

Per assurdo quando prima potevo ancora variare fra molti alimenti non ho coltivato il mio blog, gli esperimenti possibili... adesso che sono ridotta a pochissime cose, sono piena di voglia di fare ma so che non saranno più solo parole, solo un'idea... e intanto un tuono facendomi sobbalzare... ha confermato. Ora tutto dipende davvero solo da quanto mi applico ogni sacrosanto giorno... se lavoro fra forno e padelle mangio, sennò peggiorerò solo questa nuova condizione. E soprattutto ora in detox che al supermercato posso entrarci a stento per prendere frutta e verdura fresca e stop... ora che in generale sono esiguamente contati gli alimenti da poter usare.
Nel frattempo sono tutta un annotare... cosa mangio per filo e per segno, sintomi, malesseri, ricette che devo sperimentare, idee di ricette che vorrei arrivare a partorire... ed è pure più complicato quando sei una cuoca impertinente e indisciplinata perchè fai a occhio, non ami riprodurre ma devi sempre stravolgere, fare e metterci del tuo.
Ve lo avevo detto cosa sarei per mio marito? La cuoca del dolce ora e mai più !
Si perchè spesso mi vengono buoni biscotti, buoni dolci ma dato che arraffo quel che c'è al momento pensando sempre...tanto poi me lo ricordo... tracchete... se riprovo lo stesso dolce dopo esce tutt'altro perchè questo non lo avevo pesato, quello era lì di rimanenza e la volta dopo ok, ne hai ma di marca diversa e purtroppo fa la differenza.
In queste ultime settimane però sto mettendo la testa a posto... volano note ovunque, bigliettini di appunti qui e lì... il passo successivo sarà trascriverli in un nuovo ricettario, ne resterà sulla mensola solo uno di ricettario a fine 2018.
Sì l'anno nuovo non è neanche arrivato... e dopo quasi 45 anni senza aver mai fatto un buon proposito per l'anno nuovo, ecco... fatto il mio primo 😂
E non solo primo proposito/missione,  ma  anche fatto una promessa a me stessa: riuscire a non rimpiangere più il pane.
Questa cosa mi ha letteralmente torturata quando sono entrata nella ancora,  in Italia, sconosciuta gluten sensitivity. L'unico pane davvero decente e buono che mi era riuscito senza glutine era il no-knead e  riusciva solo se fatto comunque con una miscela dei mix pronti per celiaci.
Non apro nè chiudo parentesi su certa roba... dovevo essere io a non lasciarmi stregare. L'industria ha come missione produrre e vendere... e alimentare a più non posso il suo fifty-fifty con l'industria farmaceutica. Potete indagare da soli prima di darmi della matta, grazie... in fondo vi basta digitare in google due parole ... i nomi di due colossi rappresentanti una e l'altra...  scrivete "Monsanto e Bayer". E poi da lì cercate ancora se avete voglia di inizare a diventare consapevoli e sfidare chi vi liquiderebbe con varie parole...complottisti, fissati, perditempo, terrosisti psicologici.

Tutto sommato penso ogni giorno che sono ancora nella schiera dei fortunati... al di là di quanto mi sono dovuta togliere e vietare, di quanto posso rimpiangere... io posso... posso ancora fare tante cose, ho ancora gli strumenti per capire, le possibilità per sperimentare e giostrarmi.

In questo stato di cose ossia fare una dieta detox, secondo me devono imperare poche regole, ma io per ora le ho davvero ancor più ridotte... solo due: semplicità e ritorno alle origini.
E così dopo un mese a cercare, leggere, scovare, provare ricette di pane e simili... e lasciamo perdere i buchi nell'acqua... scopro un pane antico, notissimo,  di cui avevo sempre sentito nominare ma mai mi ero degnata di leggerne a fondo e provare a farne.
Sto parlando del pane azzimo.
Ė un tipo di pane preparato con farina d acqua, come tutti gli altri pani, ma senza subire il processo di fermentazione e sarebbe anche senza aggiunta di lievito.
Per molto tempo è stato  l'unico pane conosciuto dall'umanità.
Si preparava con sola farina integrale e acqua, si cuoceva mettendo l'impasto su pietre arroventate o cenere calda, che gli trasferiva un sapore di cenere.
In seguito la preparazione del pane si è evoluta per la scoperta del forno e del lievito, all'estrazione della farina e all'aggiunta di altre sostanze come olio, burro, spezie ecc.
Ma di fatto resta il pane più facile da fare sia per praticità che per motivi  dietetici.... o religiosi.

Quando ho provato a farne, ma con sola farina di riso, ho ottenuto qualcosa di similpiadinoso che ha degnamente sostituito per ora la mia idea del pane.
La prima volta (il cui risultato sarebbero le sfoglie  in questa foto), confesso che ho messo una spolverata di alloro, ma in detox non è consentito. Poi le ho provate senza aromatizzarle, sono buonissime comunque e così continuo a farle.
Con la ricetta che segue vengono 4 sfoglie di circa 20cm di diametro. Una volta presa la mano, ho sempre fatto una dose e mezza perche 4 sfoglie mi durano neanche due giorni essendo comunque 20cm di diametro.
 Sono buone ...ehmmm... per me strabuone. Mi rendo conto che una persona che non ha problemi di glutine legati anche al nichel non può capire perchè uso questo termine, ma per apprezzare le cose semplici purtroppo si deve camminare molto all'indietro prima di riuscirci.

Cosa ho trovato fondamentale nel fare queste sfoglie :

- la pentola in cui cuocere farina, acqua ecc. per me è in ceramica bianca NON smaltata, che poi diciamocelo... sono le più adatte quando si ha allergia al nichel. Io me ne ritrovavo qualcuna avuta in regalo anni fa sposandomi e adesso averle sono state una manna dal cielo. Per le varie cotture bisogna prenderci la mano, ma solo con queste sto davvero col pensiero tranquillo quando cucino.

-retine spargifiamma... mettetele sempre anche se usate le padelle che vi raccomando di seguito,

- la padella in cui cuocere l'impasto ottenuto : deve essere di quelle pesanti, di quelle che quando spegni il fornello continuano a cuocere per alcuni minuti perchè per il loro fondo e spessore del materiale, accumulano tanto calore che occorre tempo per calare la temperatura. Che poi con  queste sfoglie mentre ne cuocerete una dopo l'altra, ma non dovrete spegnere il fuoco e far raffreddare la padella per ricominciare da capo come con certe focacce e pizze gluten free, bensì abbassare un poco la fiamma perchè la padella avrà raggiunto una buona alta temperatura.
Io ne ho alcune della marca Bra prese su Amazon, fondo liscio,  e sono padelle adatte a fornelli a induzione, ma le ho sempre usate sui fuochi normali. Mi durano una dozzina di anni prima che inizino a rovinarsi sul fondo.
Potete provare con quelle in pietra, ma quelle pesanti, non le tante spacciate per tali che di pietra hanno solo l'aspetto. E mettere un foglio di carta forno di modo che alle prime esperienze vi limiti di bruciarle. Poi imparando grado di fiamma e tempi, vi gestirete anche senza carta.

- lavorare l' impasto ancora ben caldo, prima nella pentola poi sulla spianatoia. Cercate di premere con un largo cucchiaio di legno o plastica per unire il più possibile e poi versate sulla spianatoia per formare una palla liscia.

Suggerimenti: non usate antiaderenti qualsiasi per cuocere le sfoglie perchè cuocere qualcosa di asciutto fa sì che lo strato col tempo ne risenta e o si deforma il fondo o verrà via senza grattare ma attaccandosi micropezzetti per volta ai cibi ... ed è metallo... occhio. Oltretutto non avrete una buona cottura e quindi un buon pane azzimo finale.

SFOGLIE DI PANE AZZIMO gluten free, senza lievito, senza latte e a basso contenuto di nichel

260 ml di acqua , 210 gr farina di riso circa, una presa di sale fino rosa dell' Hymalaia, 3 cucchiai di olio d' oliva extravergine ... facoltativa una spolverata di rosmarino e alloro essiccati e ridotti in polvere.
 In una pentola di ceramica porto ad ebollizione l’acqua con l’olio e poi verso la punta del cucchiaino di sale. Tolgo dal fuoco e verso subito la farina poca per volta,  (aromatizzata se avete così scelto), mentre rimesto per qualche minuto con una spatola larga di legno, di modo che il composto inizi ad unirsi.
Poi verso tutto sulla spianatoia e a palmi accoppati che raggruppano le grosse parti di impasto e lo contengano tutto, con tocchi rapidi atti ad amalgamare il tutto senza scottarmi,  formo una palla liscia. Potete bagnare le mani ogni tanto in una ciotola di acqua fredda per mitigare la sensazione di scottarvi.
Lo divido in 4 parti uguali e con il matterello inizio a stendere una sfoglie abbastanza  fine. Se vedete che si attacca al legno, mettete un foglio di carta forno per stendere senza problemi. Copro le altre tre parti con una ciotola di vetro, mentre comincio a cuocere la prima in  padella molto calda (uso sui miei fuochi normali a gas quelle pesanti adatte a fornelli da induzione) a fiamma un po' vivace e rigirandola un paio di volte per lato, finchè non abbia una bella doratura, ma senza asciugarla eccessivamente. Appena messa in padella dopo 5minuti la giro, lascio cuocere pochi minuti l'altro lato e poi di nuovo la rimetto sul primo lato e a questo punto lascio cuocere di più. In questo modo evapora la prima umidità e solo rigirandola formerà delle bolle caratteristiche che la alleggeriscono.Si mantengono bene anche per 2-3 giorni, basta scaldarle leggermente in forno a 170 per 5-10minuti.



Devono restare morbide.  Quindi faccio raffreddare su una grata. Mentre questa si avvia a cottura finale ovviamente mi inizio a stendere la seconda sfoglia e così procedo.
Potete mangiarle così al naturale o farcirle come un panino o meglio come una piadina.
I giorni seguenti potete anche metterle nella padella coperte a fiamma media. Si riammorbidiranno. Se invece le scaldate ulteriormente saranno così croccanti che potrete usarle a mo' di lasagna, intermezzandole con verdure e formaggi e passandole al forno.
La conservazione : vanno tenute in contenitore non chiuso poichè cuocendole che restino morbide, avranno in sè ancora umidità che se chiuse svilupperebbe muffe come d'altra parte qualsiasi pane. Se invece le asciugate bene in padella cuocendole, non gli servirà aria. Io in genere la parte che consumo in due giorni la metto in vassoio coperto da panno di lino, quelle ben cotte che uso nei giorni seguenti per similparmiggiana di verdure, le chiudo.
Diciamo pero che cotte tutte morbide fa più comodo per potersele gestire come si cerde poi nei giorni seguenti poichè conservandole senza chiuderle si asciugheranno comunque se non le consumate o potrete comunque passarle in forno o padella per renderle croccanti e usare per fare sformati


Alla prossima ricetta... di cosa ho già un'idea... un secondo veloce ma  che potrebbe essere anche un piatto unico ;)



lunedì 6 novembre 2017

Buonbrutti, i miei biscotti senza albumi, senza latte, senza lievito, gluten free e a basso contenuto di nichel

Clicca sulla foto per ingrandire

Rieccomi  a precedere l'alba come da qualche mese in quà che l'insonnia si è fatta più viva, inevitabile per tutto il patatrac di sintomi che l'allergia alimentare al nichel mi sta risvegliando.
Novità... ho dovuto mettere gli occhiali per leggere e anche se a 45 anni ci stanno... l'oculista non esclude che sia stato anche per il calo di peso improvviso che Mister Perfido Nichel mi sta causando.

Ierisera ho ridato purtroppo il benvenuto ufficiale anche a Mister Reflusso con cui due anni fa ho convissuto per ben 7 mesi, costretta a dormire seduta nel letto quando per la gluten sensitivity non digerivo più nemmeno l'acqua. Calavo un kilo al mese... un'altra tortura... io non ho mai amato le diete, i cambiamenti di linea... a me l'arrivo dell'estate, la prova costume e company... mi facevano un baffo . Che stress dover cambiare il guardaroba... quell'idea mi ha sempre trattenuta fin da ragazzina dal provare a fare diete. Preferivo cambiare pian piano alimentazione, correggerla e così ho fatto. Eppure non bastava a quanto pare.. se nasci difettata non è che possono farti dialisi di tutte le cellule zoppe e ubriache. La farai tu stessa man mano se capirai dove agire... per poi morire almeno felice di averti ascoltata , vada come vada, qualsiasi risultato otterrai.
Ricordo come mi ostinai a non prendere medicine ... mentre mio marito in contemporanea si viveva il suo reflusso per altri motivi , ma  seguendo il protocollo medico (noi siamo Mister A e Miss Z) assumendo i cosidetti gastroprotettori e roba varia ... io manco a pagarmi avrei preso nulla di chimico perchè avevo promesso a me stessa di disintossicarmi dalla medicina allopatica, la comune medicina.
Che poi  leggetevi qualche articolo al riguardo... alla fine studi hanno dimostrato i danni che fanno... e a me alla fine mi aiutò un fermento thailandese di 7anni a lui tutte quelle schifezze non aiutarono affatto. Così smise e provò "quella roba" , i miei fermenti... ed evitando anche certi cibi, pian piano gli sparì.
Adesso però sono in fase resettaggio completo degli alimenti e con Mister Reflusso dovrò rifarci i conti volente o no , prima di poter riprendere i miei amati fermenti sia autoprodotti che quelli molto invecchiati.

Il reflusso così forte, invalidante il sonno, onnipresente di giorno a toglierti del tutto la voglia e il bisogno di alimentarti... una volta passato  era rimasto il mio spauracchio, il mio incubo. Ho pregato di non doverlo mai più rivivere, ma adesso ... lo affronterò nonostante il magone perchè se così deve essere, sarò io a vincere... di nuovo  e senza schifezze.
Intanto mi ha risposto una nutrizionista che si intende di questa allergia e delle altre che ho... pare che dovrò indagare immunologicamente e per adesso lei mi aiuterà con un piano alimentare detox. La conoscerò entro fine mese ... per ora attendo i  risultati dei tanti esami del sangue con cui mi presenterò a lei.

Oggi sono qui a lasciarvi una buona buona buona... ricetta di biscotti che mi sono riusciti due giorni fa, ma con sto reflusso più della metà della dozzina sfornati sono ancora lì... a farmi gli occhioni dolci mentre le papille iniziano a danzare appena li guardo e  la mente ha inondazioni di ricordi gustativi tentandomi come neanche potete immaginare. Roba da canti delle sirene di Ulisse moltiplicati per centomila... ma io resisto... e li consumerò una briciola per volta quando mi piglia quella voglia di dolce... una voglia che qualcosa dentro mi dice che non dovrà solo essere resettata, ma pian piano cancellata per sempre.
Fatto sta che io continuerò a sperimentare anche laddove non potranno le mie papille usufruire del risultato, perchè ogni ricetta riuscita sarà utile in futuro a mia figlia in primis e anche per Mister A.

In questa ricetta prima di tutto gluten free, c'è solo un tuorlo e niente albumi.. perchè l'albume fa alzare l'istamina e nell'attesa di appurare se ho problemi anche con quella, evito. (Per una lettura di apprendimento/ approfondimento dei cibi più allergenici riguardo l'istamina leggete qui http://www.allergyverona.it/alimenti.htm )
Inoltre come noterete d'ora in poi sono tornata all'uso del burro invece che l'olio perchè ahimè per assurdo  in questo caos, lo digerisco meno peggio. Sto cercando quello chiarificato a un prezzo ragionevole... ma il classico in commercio è in una bella latta di metallo e l'ho lasciato lì dove visto... al supermercato.
Questa ricetta sinceramente la riproverò a fare nonostante sia riuscitissima e strabuona... ma voglio provare con pochissimo zucchero e solo 50 gr. di burro.
Li chiamerò i buonbrutti alla riscossa 😁

Ok, ok, per quei pochi che son riusciti a rimanere su questa frequenza dopo il mio tanto irrimediabile blaterale... passo alla ricetta e buon bella giornata a tutti 😎😄😘

BUONBRUTTI alla mela gluten free, senza albumi, senza latte,  senza lievito e a basso contenuto di nichel

Per 15 biscotti
200 gr di farina di riso, 50 gr amido di tapioca, 100gr di burro,90 gr di zucchero,1 tuorlo,  1/2 cucchiaino bicarbonato, 1 mela golden (o altra frutta consentita se siete oltre la detox) ,
Si mescolano bene farina e bicarbonato e al centro si aggiungono il tuorlo, lo zucchero e il burro ben ammorbidito (tirandolo qualche ora prima fuori dal frigo o poco prima di impastare sciolto a bagnomaria).
Tagliare le mele a pezzettini, aggiungerle all’impasto, e cercare di farne una palla di frolla da far riposare avvolta in pellicola, almeno 30 minuti in frigorifero, meglio un' ora trattandosi di tipo di impasto molto friabile.
Poi si fa dell'impasto tante palline che si possono schiacciare  e lasciare così o, tenendo presente che l'impasto è fragile, cercare di stenderlo in una sfoglia unica,   col matterello fra due fogli di carta forno , trasferendo direttamente in teglia il foglio su cui lo si è steso. Per i più audaci dalla sfoglia si posso ricavare volendo anche formine, ma l'impasto lievita abbastanza ed essendo morbido non so quanto mantenga la forma sui bordi. Provate e saprete dirmi. Infornare quindi a 170 gradi per 15 minuti, ma regolatevi spezzandone uno e assagiando grado di cottura. Potrebbero piacervi più cotti.
Buon appetito... e notiziatemi se li provate  a fare 😉


domenica 29 ottobre 2017

Dolcetti con solo tuorli e mela gluten free, senza latte,senza lievito, a basso contenuto di nichel

E rieccomi qui, dopo ieri col  mio blaterale nel Post precedente  sulla nuova sfida di salute con la subentrata allergia al nichel, come promesso, oggi a voi la ricetta dei dolcetti che ho sfornato con successo.
Senz'altro devo mirare a fare ancora meglio, molto meglio... eliminare anche quei due tuorli, ridurre gli zuccheri e forse anche la farina di sorgo che ancora non so per certo se vada bene o male per il nichel. Fatto sta che intanto ho tolto gli albumi essendo fra gli alimenti che alzano l'istamina e quasi certamente  ho anche quel problema.
Cosi come ho tolto il lievito in bustine e non potendo usare lievito madre per il glutine (devo provare a farmene con farine senza glutine) sono tornata al caro vecchio buon bicarbonato. Sto cercando il solo cremor tartaro e riproverò a farli con quello.
Il risultato  adesso, così come da questa ricetta, è stato molto buono per me, potrei dire ottimo se non che prossima volta diminuirei anche di una decina di grammi lo zucchero.
Alcuni li ho guarniti con un pezzetto di fichi per il marito e i miei lasciati semplici.
Ma se non avete problemi si possono guarnire prima di infornarli con tante belle cosine: pezzetti di cioccolato, di pistacchi e uvetta passa, nocciole, mandorle o altra frutta secca e anche di pezzetti di mela o altro frutto spolverandoli leggermente di zucchero.
E sempre se non avete problemi col nichel , ma solo col glutine, potete usare al posto dell'amido di tapioca quello di mais o maizena. E la farina di sorgo sostituirla con altro tipo... di grano saraceno, teff, di ceci, di amaranto, miglio.
A voi la mia ricetta :)
Se provate a farli ripassate per dirmi il vostro parere e  se avete domande chiedete in commento.
Buona domenica mondo.

Dolcetti con tuorli e mela, gluten free, senza latte, senza lievito, a basso contenuto di nichel

290 gr Farina di riso finissima, 50gr amido di tapioca, 50 gr fecola di patate, 30 gr farina di sorgo, 1 mela (ho usato le Val Venosta), 2 tuorli, 110 gr zucchero di canna, 90 gr burro, 2 dita di latte vegetale( di riso), 1/2 cucchiaino di bicarbonato, un pizzico di sale.

Procedimento:
Ho mescolato farina, amido e fecola col bicarbonato e sale. Intanto sciolto leggermente a bagnomaria il burro (o tenerlo fuori frigo da molto prima d'impostare di modo da  farlo ammorbidire bene). Ho ridotto lo zucchero a velo nel macinacaffè.
In una ciotola di vetro ho quindi iniziato a sbattere i tuorli con lo zucchero, aggiunto  la mela grattuggiata, frullato ancora, poi il burro e poi il latte.
Ho amalgamato bene e versato poco per volta il composto con farina.
Il composto finale era ben cremoso, ma ovviamente non liscio per la presenza della mela grattuggiata.
Ho versato a cucchiai in stampini di carta da muffin  e messo in forno a 180° per 45 minuti. Fare la prova stecchino.
Nella prima foto appena sfornati... nella seconda fatta stamane perchè avevo dimenticato di spezzarli e fotografarne l'interno, vedete come sono dentro... direi di una consistenza fra l'amarettoso e proprio da muffins, lievitati, morbidi e delicati.
Cliccare sulle foto per ingrandire




sabato 31 dicembre 2016

Dolcetti alle mandorle e pistacchi con solo albumi , gluten free, senza latte e grassi, senza lievito

Dite la verità, credevate fossi morta? No, sono viva e continuo a cucinare.
E, purtroppo per qualcuno, per fortuna per me e altri, continuerò a cucinare finchè avrò due mani e sarò viva ^_^
Dopo sei mesi di assenza, mi fa strano tornare oggi, ma volevo dare l'addio a questo anno funesto che ha mantenuto la sua reputazione... e ovvio come tanti sono contenta sia finito, ma non lo prendo a calci in chiul perchè non voglio essere cattiva come lui.
Quindi come farlo se non dandogli un dolce benservito? Per di più leggero e adatto non solo agli sglutinati ma anche agli allergici al latte.
E torno alla grande perché ho creato un'altra mia personale miscela per dolci... anche se non sono riuscita ancora nell'intento di non usare anche parte di farine pronte per sgultinati.
Infatti in questa troverete la MixIt della Schar.
Con questa stessa miscela ma con un piccolo cambiamento, prossimamente vi darò anche una ricetta versatile per farne o muffins o cupcake.

Per la verità ieri ho passato ben tre ore col forno acceso a provare ricette dolci adatte a me sglutinata... per cui devo tenere la presa, passare a editare le altre foto e spiattellarvele sul piatto ...su questo blog.

Prima di passare a darvi la ricetta qualche premessa: Anche se non sono della forma celiaca la mia intolleranza al glutine è abbastanza forte da farmi desistere a usare anche il minimo ingrediente glutinoso.
Ma ultimamente sto provando ad assaggiare cose su cui si trova scritto "Può contenere tracce di glutine" e le reazioni anche se ci sono sembrano un filino filino tollerabili. Ovviamente evito il più possibile, ma una volta ogni due mesi può capitare e lo faccio anche nella speranza di vedermi passare progressivamente questa ennesima intolleranza.E se non fosse, almeno così constato se non altro che non peggiori.
E l'altra cosa che voglio precisare: io faccio fermenti thailandesi da due anni (metodo di Stefano Abruzzese con ispirazione alla mitica Pa Cheng) e li sto usando ovunque, anche in cucina. Non credo ne abbiate mai sentito parlare ma un accenno potete trovarlo qui http://lalunadistefylu.blogspot.it/search/label/FV%20fervida , nell'altro mio blog dove ho scritto finora quattro post al riguardo...anche se non ho più aggiornato e ultimamente mi sono promessa di farlo e lo farò perchè mi hanno cambiato la vita e da un anno non prendo più alcun medicinale.

Quindi in questa ricetta ho messo bicarbonato e fermenti e non lievito, anche se quando ci sono gli albumi ho notato che anche senza nulla, il prodotto si gonfia bene lo stesso. In realtà i fermenti li metto lo stesso anche laddove non ce ne sarebbe bisogno, per una questione salutare e visto che parliamo di dolci che potrebbero essere mantenuti per giorni, li metto anche per aiutarli a durare meglio.
Voi potete sostituire benissimo i fermenti con bicarbonato e aceto, meglio se aceto non pastorizzato che il classico di supermercato.

DOLCETTI ALLE MANDORLE E PISTACCHI CON SOLO ALBUMI(, gluten free, senza latte e grassi, senza lievito
Ingredienti per la miscela:
40gr. farina di sorgo, 50gr. farina di miglio bruno integrale, 8gr. farina di canapa, 20gr. farina di teff, 80 gr .farina di riso, 55gr farina di riso integrale, 25gr. farina di mais, 100gr. farina MixIt, 50gr. fecola di patate, 45gr. fecola di tapioca

Da questa miscela preleviamo 210gr per i nostri dolcetti . Con le seguenti dosi verranno circa 20 biscotti medio grandi .
Altri ingredienti sono:
170gr di albumi (circa 4 albumi di uova medie) 80gr di zucchero grezzo di canna reso a velo, qualche paio di cucchiai di zucchero a velo per la teglia, 3cucchiai di mandorle e 3 cucchiai di pistacchi non salati, entrambi tritati grossolanamente.Poi la punta di un cucchaino di bicarbonato e15 gocce di fermenti thailandesi (età 20mesi) o in sostituzione la punta di un cucchaino di bicarbonato e mezzo cucchiaino di aceto. Facoltativo pochi pezzettini di cioccolato fondente per dolci.

Montiamo a neve gli albumi incorporando poco per volta lo zucchero grezzo a velo.
Poi con una spatola o un coltello a lama larga e movimenti dal basso verso l'alto incorporiamo agli albumi poca per volta la miscela di farine a cui avremo precedentemente aggiunto anche il bicarbonato.E amalgamando gli albumi mettiamo i fermenti o l'aceto.
Otteniamo quindi questa bella crema  
Adagiamo un foglio di carta forno sulla teglia e cospargiamolo di zucchero a velo col setaccio a grana fine. Uno strato né leggero né corposo
Aiutandoci con due cucchiai preleviamo dal recipiente poco per volta l' impasto, adagiando ben distanziate fra loro ogni porzione sullo zucchero a velo. Non ho rispettato a dovere le distanze e infatti qualche dolcetto di è attaccato all'altro, ma poco male ... alcuni li ho lasciati senza frutta secca sia per i non amanti di questa che per assaggiare io stessa l'impasto così com'è. E devo dire che sono ottimi comunque.
Cospargiamo alcuni dolcetti con le mandorle, altri con i pistacchi e se vogliamo  una leggerissima spolverata di zucchero a velo.
Inforniamo a 170gr per 20 minuti tenendo d'occhio che non si dorino troppo specie sul fondo e voilà

... buona fine 2016 e ben arrivato 2017.Auguri mondo !






venerdì 3 giugno 2016

Altra versione dei fagotti con ricotta e marmellata ...con video.

Benritrovati,
oggi vi propongo la nuova versione dei fagotti ricotta e marmellata gluten free del post precedente.

Questa ricetta è quella che preferisco poiché rispetto sia a quella originale provata e che mi ha dato ispirazione, sia la mia prima prova con le modifiche fatte, stavolta ho ottenuto un impasto che  da cotto rimane più asciutto.
Ho tolto la farina di riso integrale, diminuito la ricotta e aggiunto il fioretto di mais(tipo fine) e la farina di miglio.

La farina di miglio sto cercando di inserirla in molte mie ricette poiché il miglio è un cereale molto valido per i suoi contenuti ed è l'unico cereale alcalinizzante e di facile digestione. Per questo è indicato sia per gli infanti che per le donne in gravidanza e per prevenire gli aborti spontanei . Molto utile per le persone che soffrono di acidità di stomaco e anche in tutti i soggetti astenici o con problematiche legate alla milza ed al pancreas.
Contiene minerali importanti come il ferro, il magnesio, il fosforo ed il silicio, colina e lecitina, vitamine del gruppo A e B. E' quindi utile per pelle, capelli e unghie che ne traggono grande giovamento.
Ovviamente il miglio in sé, come anche altri cereali, non apporta tutti gli amminoacidi essenziali e va quindi sempre abbinato ai legumi o a proteine di origine animale.

è ricchissimo di sali minerali tra cui ferro, potassio, fosforo, magnesio, zinco, calcio, sodio e silicio. Contiene soprattutto vitamine del complesso B, ma anche vitamine A, E e PP. È facilmente digeribile e vanta proprietà diuretiche. Contiene acido salicilico

Leggi tutto su: http://www.viversano.net/alimentazione/mangiare-sano/miglio-proprieta/
è ricchissimo di sali minerali tra cui ferro, potassio, fosforo, magnesio, zinco, calcio, sodio e silicio. Contiene soprattutto vitamine del complesso B, ma anche vitamine A, E e PP. È facilmente digeribile e vanta proprietà diuretiche. Contiene acido salicilico

Leggi tutto su: http://www.viversano.net/alimentazione/mangiare-sano/miglio-proprieta/
Tornando ai fagotti di questa nuova ricetta, direi che sono preferibili da farsi se si vogliono conservare per più giorni senza i normali problemi che possono creare gli impasti delle altre due precedenti ricette , essendo più morbidi . Infatti li ho tenuti tranquillamente per 2 giorni in una scatola semiaperta e poi altri 3 chiusi in contenitore.
In entrambe le mie due versioni la caratteristica di quest'impasto è che ripiegandolo su se stesso dopo aver messo la marmellata all'interno, si riempie di crepe ma in fase di cottura molto difficilmente si apriranno e quindi tengono bene il ripieno anche quando non compatto. Le mie non erano marmellate con pezzi, ma più cremose e quindi che in cottura  si liquefanno di più.

Vediamo cosa occorre:
una miscela di farine senza glutine per totali 300gr. fatta con 100gr MixIt della Schaer, 50gr fioretto di mais, 30gr farina di miglio chiara, 70gr farina di riso bio, 50gr farina fine di grano saraceno.
Poi 200gr di ricotta (anche confezionata), un uovo intero, 100gr di zucchero grezzo di canna, 1/2 bustina di lievito (meglio se con all'interno già il cremor tartaro) e infine per spennellarli prima di infornare un tuorlo sbattuto con un goccio di latte vegetale e un po' di zucchero.

Il procedimento è sempre lo stesso che trovate anche nel post precedente
ma stavolta vi lascio il  mio video casereccio messo sul mio canale creativo


sabato 20 febbraio 2016

Mini dolcetti biscottati aromatizzati con zenzero e cannella,gluten free, senza latte

Benritrovati,
oggi vi racconto un piccolo aneddoto per farvi capire come da sempre vado arricchendo il mio ricettario personale. Ma credo siamo in tanti a usare questa maniera ;)
Una volta, appena sposata, mi trascrissi un po' di ricette dal vecchio quaderno di mia madre e pochi anni fa non trovandomi in casa il latte che serviva per quella di alcuni biscotti morbidi usai la panna vegetale liquida (se ricordo bene era condisoia).
Ne ottenni però un impasto non modellabile col cucchiaio tipo knelle come dove a risultare , ne avevo messa troppa.
Così divisi l'impasto in 4 parti e ci amalgamai pezzettini di datteri qui, pezzetti di torrone lì, gocce di cioccolato là e mandorle sbricolate nell'ultima parte. Poi dovetti versarlo negli stampi di carta dei muffin e vennero fuori appunto dei deliziosi muffin, anche se meno morbidi, ma non biscottati.
Da allora ho rifatto più volte quella ricetta e li portavo anche ad amici e parenti quando ero ospite a pranzo. A volte le uniche sostituzioni che facevo sempre secondo quello che avevo o mi mancava, era margarina con olio e zucchero con miele. E inutile dire che non usavo farina classica 00 ma un misto della 1 o 2 e di quella di farro. Comunque sono sempre stati molto graditi. E ancora li faccio per gli altri componenti della mia famiglia non intollerante al glutine.

Quindi ovvio che adesso non è quella ricetta che vi darò , bensi quella nuova di un'altra scissione avuta sperimentando la conversione con farine senza glutine, ma sopratutto una miscela improvvisata di queste farine per vedere cosa sarebbe saltato fuori.
Ed ecco qui:

Clicca sulla foto per ingrandire
Mini dolcetti biscottati aromatizzati con zenzero e cannella, gluten free, senza latte

105 farina Mix It Schaer, 25gr fioretto di mais, 60gr farina di miglio, 30 farina di mandorle,10gr farina di tapioca, 20 fecola patate, 90 gr miele di castagno, 2uova, 40 gr olio di girasole, 50 panna vegetale, aroma a piacere (scorza di agrume o gocce di fialetta x dolci), 3-4 gr.lievito x dolci (io misto, quello contenente amido di mais, agenti lievitanti, cremor tartaro da uva e bicarbonato), .

Per cospargerli in superficie serve zucchero di canna ridotto a velo mescolato con zenzero e cannella. Da fare due porzioni nella proporzione di 2/3 zucchero 1/3 di spezia.

Procedimento:
Mescolo per bene le farine compresa fecola e tapioca. Poi metto al centro della farina miele e uova e comincio ad amalgamarli un po' fra loro. Aggiungo olio, panna e aroma e continuo mescolando un po' di farina. Infine il lievito e assemblo tutta la farina, lavorando con le fruste cinque minuti.
Verso negli stampini (ho usato sia quelli di carta con base 3cm che stampo in silicone a forma di mini madeleins).
Porto il forno a 190° e inforno cuocendoli per 15minuti, poi abbasso a 180° per altri 10-15.
Sforno e ancora caldi cospargo di abbondante zucchero aromatizzato.
 

Credo riproverò a ottenere di nuovo altro modificandola ancora, magari usando lo zucchero al posto del miele, variando le proporzioni delle farine e usandone di altri tipi per vedere la differenza di sapore e sopratutto metterò qualche grammo in più di lievito o proverò con solo bicarbonato perchè alla fine volevo ottenere una consistenza più morbida e pensavo sarebbero lievitati di più in cottura e invece sono riusciti della consistenza di... di... avete presente il biscotto Togo? Ecco per questo dicevo biscottati. Sicuramente anche per il mio viziaccio perenne di far cuocere sempre oltre gli impasti dolci perchè io e il mio forno non andiamo d'accordo, tanto che non vedo l'ora vada in pensione!
Però mi piacciono così ed è una nuova ricetta tutta mia già finita nel mio personale ricettario. Sono il dolce che farò spesso da tener lì perchè adatti alla voglia di cioccolatino. Due di questi e mi si zittisce la voglia di dolce che mi prende durante certe giornate.
La spolverata finale di zucchero e spezie gli ha conferito il tocco essenziale che cercavo, per quanto queste due usate sono fra le più solite e banali per un dolce. Ma  sono stata felice di essere andata a istinto perchè il giorno che li ho fatti avevo voglia di quelle spezie natalizie per me e me ne son resa conto solo assaggiando il primo dolcetto appena sfornato e così condito. Credo che fosse proprio nostalgia del Natale...forse perchè quest'anno proprio non me lo sono goduto, visti i neopatimenti avuti da intolleranza glutinosa.
Sarebbe interessante anche farcirli con del caramello aromatizzato con zenzero o cannella.


Se provate a fare questa ricetta ditemi come vi sarà ruscita, come vi pare e se vi sarà piaciuta e avete piacere che metta in questo post anche le vostre foto citandovi, mandatemele a  :  lalunadistefylu@gmail.com
Ma sopratutto se la sperimenterete a vostro gusto ditemi le variazioni che voglio provarle anche io ;)

 Buon weekend a tutti :)


Due postille doverose:
1) nuova quale sono in questo mondo gluten free leggevo alcune ricette con amido di tapioca e sono stata in giro dei giorni per cercarlo ma ho trovato solo farina di tapioca. Nei negzi anche specifici, chi mi diceva sarebbe stato davvero difficile trovarlo, chi alzava gli occhi al cielo come se stessi chiedendo del ciuccio che vola.
Finchè la brava Violetta del blog Leo&Poldo mi ha detto su Fb che la tapioca (quando non intera), viene venduta solo sotto forma di farina e che quella che io credevo tale era quindi amido di tapioca. Eccomi spiegata quella consistenza finissima da amido anzichè da farina.

2) per le successive variazioni che farò metterò nuovi post ma riporterò in questo link così da avere sotto mano io e voi stessi tutte le versioni che ne scaturiranno :)