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martedì 9 febbraio 2016

Prima ricetta gluten free: grissini diventati pangrattato...e blateramenti vari.


Rieccomiiii iii ii i... a sole poche ore dall'apertura di questo blog... come una batteria scarica,sono sveglia dalle 2,15 con una colica di aria, reflusso a go go e un dolore alla spalla perché ormai ho deciso di dormire tenendo sollevato il materasso da capo a mezzobusto.
Menomale che non ho mai voluto materasso matrimoniale!

Questi post saranno anche un po' il mio block notes del mio percorso con la sensibilità al glutine perché sono entrata da poco in quest'ottica ed è difficilissimo all'inzio realizzare, metabolizzare, rassegnarsi, cercare di capire, rimettersi a studiare.
Sì perché c'è da studiare ogni giorno.
Non memorizzo facilmente e devo imparare a memoria tutta la lista degli alimenti gluten free, di quelli sconsigliati e quelli vietati.
Ne farò di errori postando ricette? Sì, succederà e ora... sapevatelo :D
Sto cercando di tenere un diario alimentare di cosa consumo giornalmente... per adesso salto giornate intere ma piano piano sarò più disciplinata.
Prendiamo ad esempio ieri: il giorno prima avevo avuto una giornatacca con mal digestione e reflusso, passo la notte a sorpresa a dormire e mi sveglio bene. Quindi sollevata faccio colazione... tazza da cappuccino di latte riso e mandorle con miele, cacao amaro in polvere accompagnato con i biscotti Zerograno gf della Galbusera.
A parte che mi sento di dire anche i contro dei prodotti gf che sto provando e questi biscotti sono troppo dolci anche per i miei gusti di dolcedipendente... e diciamolo: pare proprio che l'industria alimentare sappia in un modo o nell'altro come procurare clienti alle case farmaceutiche...capisc a me' ;) Ma faccio quella colazione e bene. Pranzo con un'insalata di azuki(tenuti a bagno un giorno e un altro con bicarbonato), sedano e finocchio e bene.
Poi arriva pomeriggio e... tacchete... cedo a provare dei biscotti che avevo fatto giorni fa per la figliola e gli amici con farina di quinoa, grano saraceno e farro integrale ... e boom... fregata. Ricomincio a star male. E va avanti così da due mesi ma i medici prima parlano di sospetta celiachia, poi di calcolosi... fatto sta che i sintomi sembrano più della prima che della seconda ipotesi e intanto dopo la gastro si attende biopsia. Ma che esca o no l'intolleranza lì, io andrò avanti come mi sento di fare visto che ci sono troppe persone che penano anni prima di vedersi diagnosticata ufficialmente vera e propria celiachia. Magari per ora che me la sento come intolleranza, non ci arrivo arginandone l'introduzione..magari !
Ecco all'inizio, prima di arrivare a un'alimentazione perfettamente in linea al caso,  ci devi sbattere la testa mille volte se sei disciplinata, milioni di volte se sei poco disciplinata e miliardi di volte se sei ribelle.
Io disciplinata veramente  non sono mai stata...quindi devo ancora capire se voglio toppare milioni di volte o miliardi.
Certo è che se scelgo miliardi mi verrà anche un ulcera e ridurrò il mio stomaco a un ammasso inservibile. Naaaaaaaaa..non sono così senza cervello.
Poi diciamocelo... alla fine se ti vuoi bene impari in fretta, ma quel "in fretta" non significa in una settimana, neanche in un mese ... forse in un anno.
Sì, credo che fra un anno sarò qui a scrivere ricette a dovere, che non sgarro più e che per questo sarò diventata ospite indesiderata di familiari e amici (come no  fosse già abbastanza evidente da quando son diventata vegetariana).  E aggiungiamo ristoranti, food vari e pizzerie perché se li vedo di rado adesso figuriamoci poi con questo patos. A parte che fuori casa non mi piace mangiare... non mi fido dell'igiene di certi posti.


Vabbuò, iamm annanz! E veniamo al mio primo esperimento gf dei grissini diventati pangrattato gf.
Da dire che da anni il pangrattato glutinoso me lo facevo in casa seccando e polverizzando il pane avanzato.
Da dire che quando, 16anni fa ) ho avuto la figliola e mi son ritrovata a doverla allattare eliminando di colpo latticini e derivati (di latte vaccino) perché era mezza allergica, mi sembrò mi cadesse addosso un palazzo di dieci piani, lattodipendente com'ero. Ma solo ora mi rendo conto che non mi è pesato così tanto quanto rinunciare a pane e company (almeno finché non trovo ricetta adatta a farmi pane come dico io,cioè senza mix pronti).
E così l'altro ieri decido di farmi per la prima volta dei grissini...ovvio gf.
Ma... ma non mi sono riusciti ad ok ... credo di averli fatti cuocere troppo e in partenza di dover prefezionare la ricetta per la consistenza non molto... elastica da poterli tirare come andrebbe fatto per allungarli o anche  ritorcerli.Al momento di sezionare l'impasto me ne son resa conto e forse prossima volta aggiungo un uovo o non so, devo vedere. Accetto suggerimenti.
E per questo alla fine quelli più sottili che cotti son venuti per me troppo duri, li ho trasformati in pangrattato come leggerete a fine ricetta.

Vi mostro prima la foto collage,cliccateci su per ingrandirla :

Quindi deciso che faccio i grissini e guardo un po' di ricette in web ma ovvia delusione...non ne becco una dove abbiano sperimentato una miscela naturale con farine adatte. Però mi faccio un'idea di ingredienti e dosi: 500gr di farina, lievito e olio.

Così provo un mio improvvisato mix di farine:
10 gr. farina di lupino,
140 gr.farina di riso integrale
160gr farina di riso
40 gr, farina di sorgo
130gr farina di grano saraceno
aggiungo 1/2 cucchiaino raso di lievito secco,
4 cucchiai di olio extravergine
un cucchiaino di semi di papavero e un po' di sale
260ml di acqua

Procedo:
scaldo poco tanta acqua quanta in un bicchiere di quella totale e ci sciolgo il lievito che lascio stare mentre miscelo bene le farine con i semi e il sale e appronto le teglie del forno.
Poi fontana e inizio a versare poco per volta l'acqua col lievito e poi la rimanente.
Inizialmente avevo la sensazione che l'impasto fosse troppo sbricioloso ma mi son trattenuta dal mettere altra acqua oltre la dose fatta e continuando ad impastare ho ottenuto un impasto liscio e sodo.
Ho lasciato riposare per un paio d'ore spennato di olio e coperto da pellicola alimentare e un panno su tagliere di plastica infarinato.
Poi ho suddiviso l'impasto leggermente appiattito in bastoncini e su una spianatoia spolverata di farina di riso ho cercato di formate i grissini. Dico cercato perché ahimè rotolando l'impatto si formavano dei vuoti dentro ( non so se per la presenza dei semi o per la farina di grano saraceno che ha una determinata consistenza, ma con tanta pazienza e calma sono riuscita a ottenerli.Li ho fatti una teglia leggermente più sottili ( diametro del mignolo) dell' altra.
Li ho disposti sul foglio di silicone da forno sulla teglia (in alternativa usate carta da forno ) e lasciati lievitare per un' altra oretta. Poi infornati a 190° per 45 minuti circa.
Devono risultare dorati e la cottura dipende molto dallo spessore, pertanto valutatela assaggiandoli dopo 40minuti. I miei come si vede son venuti troppo cotti per questo una parte ( i più sottili) li ho pestato con la bottiglia e passati al macinacaffé ottenendo pangrattato da impanatura. Al momento di usarla penso di miscelarla con erbe aromatiche polverizzate e sale. Ma potrei anche provare ad aggiungere poco olio per avere un' impanatura morbida con cui avvolgere pesce senza impanare anche nell' uovo.

Se avete altre idee sono tutta orecchi ;)
Cià a tutt quant... e a rileggerci :)

Ps:  
parlando di cacao e farina di lupino, consultando la lista AIC http://www.celiachia.it/dieta/Dieta.aspx  si può vedere che entrambi sono da considerare fra gli alimenti col punto interrogativo ossia cito da fonte AIC:

"  Alimenti a rischio : alimenti che potrebbero contenere glutine in quantità superiore ai 20 ppm o a rischio di contaminazione e per i quali è necessario conoscere e controllare l’ingredientistica ed i processi di lavorazione. I prodotti di queste categorie che vengono valutati come idonei dall'AIC vengono inseriti nel Prontuario AIC degli Alimenti.
L'AIC consiglia il consumo di questi alimenti se presenti in Prontuario o riportanti la dicitura «senza glutine»."
Al momento di usare questi ingredienti mancanza di autodisciplina mi ha fatto sorvolare di andare a verificare prima...ma fatto dopo e oggi ho imparato che anche a cacao e lupino devo stare attenta.

Precisazione in più per chi come me è ancora "gluten free deficente" e sta leggendo: molti cereali gf o i lupini in questo caso andrebbero bene se consumati in chicchi, mentre diventano a rischio se trasformati in altra consistenza ...per i motivi suddetti dall'AIC.

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